"Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente." (K. Marx)

ENIGMA FORNERO: ABBASSERANNO L'ETA' PENSIONABILE?

ENIGMA FORNERO: ABBASSERANNO L'ETA' PENSIONABILE?

La spesa per le pensioni dovrà essere adeguatamente coperta se andremo verso una pur piccola revisione della Legge Fornero che ormai M5S-Lega non intendono cancellare. Ma a quanto ammonta la spesa? E perché industriali, Troika e Pd tuonano contro ogni cambiamento per anticipare, pur di poco lo ripetiamo, l'età pensionabile?

Ammonterebbero a circa 5 miliardi i soldi necessari per applicare la quota 100 (ma 64 anni di età minima) o 41 anni e 5 mesi senza limiti di età. Ma forse di maggiore rilevanza è la cosiddetta opzione donna per consentire a 58 anni e 35 di contributi l'uscita dal lavoro. All'ordine del giorno poi la  “pensione di cittadinanza” che altro non è se non portare a 780 euro mensili le pensioni più basse.

Agli occhi dell'opinione pubblica, qualora i provvedimenti dovessero essere adottati,  Lega e  5Stelle apparirebbero come i soli ad avere messo in discussione l'innalzamento dell'età pensionabile, chi allora continua a parlare astrattamente di “sinistra” come baluardo in difesa dei lavoratori dovrebbe prima rispondere ad una semplice domanda: perché il Pd, ammesso e non concesso che sia una forza di sinistra e noi sappiamo bene che non lo è, ha saputo solo accogliere le istanze dei padroni? 

In queste elezioni comunali abbiamo sentito molti dire che bisogna bloccare l'avanzata barbarica delle destre, ma agli occhi del cittadino medio questa orda di barbari rappresenta un'alternativa migliore al liberismo del Pd. Diciamocelo senza cadere in categorie astratte e luoghi comuni dell'oligarchia intellettuale che sostiene il Pd e la rinascita di quell'Ulivo che ricordiamo introdusse non la riduzione dell'orario di lavoro ma il lavoro interinale.

Detto ciò, come finanzieranno la spesa per le pensioni? Con la spending review di Cottarelli tanto amato da Lega e 5 Stelle? Basta tagliare le pensioni d'oro, quelle che superano di dieci volte le pensioni minime? Ovviamente non bastano i soldi eventualmente provenienti dai tagli alle pensioni auree, allora dove andranno a prenderli i soldi mancanti? Sta qui il nodo dirimente e su cui male non sarebbe aprire il dibattito anche a "sinistra".


Del resto, conti alla mano, tutte queste misure avrebbero bisogno di trovare la copertura di circa 20 miliardi di euro, fermo restando che i paletti proposti da Lega e 5 Stelle sono destinati ad una platea ridotta di lavoratori e lavoratrici e senza dimenticare che l'Inps per applicare la quota cento come requisito per la pensione indicava la spesa aggiuntiva che va da 15 a 18 miliardi di euro.

Vogliamo allora provare insieme a ragionare sui tagli che per noi dovrebbero essere

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IL POPULISMO E L'ELITE: LA CRISI IRREVERSIBILE DELLE DEMOCRAZIE E L'ABIURA DEGLI INTERESSI DI CLASSE.

IL POPULISMO E L'ELITE: LA CRISI IRREVERSIBILE DELLE DEMOCRAZIE E L'ABIURA DEGLI INTERESSI DI CLASSE.

Si va parlando da tempo della tenuta delle Liberaldemocrazie occidentali preservandole dall'attacco dei populismi. È bene liberare il campo da alcuni equivoci.

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FESTA DEL PRIMO MAGGIO A LARI: GRANDE PARTECIPAZIONE NONOSTANTE IL MALTEMPO.

FESTA DEL PRIMO MAGGIO A LARI: GRANDE PARTECIPAZIONE NONOSTANTE IL MALTEMPO.

Di Serena Campani

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POVERTA’ E’ BELLO…CE LO DICE GRILLO!

POVERTA’ E’ BELLO…CE LO DICE GRILLO!

Nei suoi auguri di fine anno il Grillo Qualunque, prende a prestito uno scritto di Goffredo Parise del 1974 contro il consumismo per indicare agli italiani un modello di vita nei tempi di crisi del capitalismo. Si tratta della ridistribuzione della ricchezza socialmente prodotta, penserà forse qualcuno? Il conflitto sociale per riprenderci quanto ci viene quotidianamente estorto, ipotizzerà qualche “antagonista per Grillo”? No, nulla di tutto questo.

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NOTE SUL VOTO AMERICANO -- Prima parte

NOTE SUL VOTO AMERICANO -- Prima parte

Partiamo dai dati. Qualsiasi valutazione di un fenomeno sociale deve basarsi su una presa d’atto delle dinamiche reali se vuole sfuggire alla prevalenza della componente emotiva e soggettivista oggi largamente dominante. Pur nella consapevolezza che il fenomeno sociale non è mai un evento assimilabile alla sfera fisico-naturale. Uno sguardo sui dati delle elezioni Usa ci consegna una realtà che, quantitativamente, non è quello stravolgimento rappresentato della gran parte dei media. La netta vittoria di Trump si misura nel numero dei “grandi elettori” che sono il risultato di un sistema elettorale che sovradimensiona il voto delle campagne e dei piccoli stati. Al contrario l’onda mediatica e la diffusione della narrazione trumpiana, con ogni probabilità, sarà destinata ad avere effetti non trascurabile nella realtà europea.

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