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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

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Come la Fondazione Gates sta spingendo il sistema alimentare nella direzione sbagliata

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Come la Fondazione Gates sta spingendo il sistema alimentare nella direzione sbagliatadi GRAIN | 28 giugno 2021GRAIN è una piccola organizzazione internazionale senza scopo di lucro che lavora per supportare i piccoli agricoltori e i movimenti sociali nelle loro lotte per sistemi alimentari controllati dalla comunità e basati sulla biodiversitàLa Bill and Melinda Gates Foundation ha speso quasi 6 miliardi di dollari negli ultimi 17 anni cercando di migliorare l'agricoltura, principalmente in Africa. Sono un sacco di soldi per un settore sottofinanziato e, per questo motivo, questi fondi esercitano molta influenza. Per capire meglio in che modo la Fondazione Gates sta...
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Le previsioni economiche tendono al brutto

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Le previsioni economiche tendono al bruttoVincenzo Comito 28 Aprile 2022 Sull’economia mondiale gravano minacce rilevanti, dal Covid in Cina a una possibile contrazione dell’economia Usa, alla guerra in Ucraina. Il Fmi stima un rialzo dell’inflazione al 7,4%, una contrazione della crescita del Pil mondiale al 3,6 con rischi di recessione in paesi fragili come l’Italia.Nuove stime non entusiasmanti e comunque molto incerteLe stime elaborate di recente dalle istituzioni internazionali sull’andamento delle varie grandezze economiche del mondo intero, nonché delle sue varie parti, non sono certo tali da poter tranquillizzare. In questi giorni abbiamo così avuto notizia delle ultime valutazioni relative all’andamento del Pil...
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Che fine ha fatto la crisi climatica?

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Che fine ha fatto la crisi climatica?Guido Viale  02 Aprile 2022La guerra in Ucraina ha avvicinato tutti all’olocausto nucleare, alla fine del mondo (leggi anche Abbiamo forse dimenticato l’orrore di una guerra nucleare? di Philip Webber). Ce lo fa immaginare: sia a coloro che lo prendono sul serio, considerandolo un rischio sempre più imminente, sia a coloro che lo sfidano, sicuri che la sua mostruosità sia sufficiente, se non ad allontanarne lo spettro, sicuramente a impedirlo, sia gli incoscienti – e sono i più – che non lo prendono in considerazione perché guardano il dito (la singola guerra) e non la...
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Confindustria e la guerra

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Confindustria e la guerra Ancora una volta torniamo a consigliare la lettura dei documenti della controparte perché assai meglio di corsivi e articoli apparsi sulla stampa cosiddetta amica entrano nel merito delle questioni dirimenti, ovviamente secondo un punto di vista diametralmente opposto al nostro ma senza giri di parole.Ci riferiamo al convegno sulla congiuntura economica organizzato ieri da Confindustria, a tal riguardo rinviamo al seguente link: https://www.confindustria.it/home/centro-studi/temi-di-ricerca/congiuntura-e-previsioni/tutti/dettaglio/rapporto-previsione-economia-italiana-primavera-2022Cosa dice il Centro Studi di Confindustria?Intanto un grido di allarme per il Pil italiano che, dopo il Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) era previsto al 2,2% per il 2022 mentre per gli effetti della guerra arriverà,...
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La guerra è fossile

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La guerra è fossileSimone Ogno 25 Marzo 2022L’industria dei combustibili fossili, oltre a produrre disastri con le conseguenze dei cambiamenti del clima, alimenta situazioni di violazione sistemica dei diritti umani e instabilità sociopolitica, ma anche i conflitti armati. Un concetto che la società civile e i movimenti per la giustizia ambientale e climatica denunciano da tempo e che ora è emerso con forza dopo lo scoppio della guerra in UcrainaFoto tratta dal fb di Andrea RussoL’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione russa ha fatto emergere con forza nel dibattito pubblico numerose questioni, alcune delle quali troppo spesso sottaciute da governi, multinazionali...
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Aumentano i poveri e la miseria? Nel Governo c'è ancora chi crede sia il Reddito di cittadinanza il problema

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 Lunga è la fila delle famiglie e delle persone in coda alla Caritas per ricevere un pasto o aiuti concreti a dimostrazione che la miseria crescente è uno dei risultati più evidenti della pandemia.Tanto che gli Enti locali hanno riaperto per la terza volta le procedure per accedere ai buoni alimentari.Per farsi una idea della situazione è sufficiente leggere il rapporto della Caritas che riporta dati incontrovertibili sull'impoverimento di larghi strati della popolazioneIl 25% dei nuovi poveri è costituito da lavoratori\trici a conferma che i bassi salari e il lavoro precario rappresentino un problema ben più grosso in Italia che negli...
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Cosa ci insegna la crisi del Monte dei Paschi?

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 Unicredit, con la benedizione del Governo, sta procedendo verso l'acquisizione del Monte dei Paschi, 6000 posti di lavoro sono a rischio dopo i quasi dieci mila perduti nell'ultimo decennio.Lo stato italiano salvò Mps dalla Bancarotta con l'impegno di uscire entro il 2022, insomma i soldi pubblici sono stati indispensabili per evitare il crack finanziario ma da qui a statalizzare la Banca corre grande differenza.La notizia degli esuberi, circa 6000, è stata accolta positivamente dalla Borsa (il che dovrebbe indurre a qualche riflessione sulla ragione per la quale il fondo Melrose proprietario di Gkn voglia chiudere lo stabilimento produttivo), ad oggi si parla...
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Cosa prendiamo e cosa diamo alla Ue?

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Tempo fa leggemmo un intervento di Daniel Gros che, in una intervista rilasciata a un importante quotidiano nazionale, ipotizzava la sospensione delle rate italiane a sostegno della Ue.Fatti due conti parliamo di 15 miliardi di euro all'anno che in un settennio arriverebbero a 105 miliardi. Ma per quanto suggestiva questa ipotesi, parliamo dei mancati trasferimenti italiani al bilancio Ue, avrebbe effetti insostenibili per la tenuta politica ed economica dell'Europa di Maastricht. Innanzitutto la mancata contribuzione italiana al bilancio europeo indebolirebbe il ruolo della Banca europea e della Germania e sancirebbe una sorta di politica fai da te a dimostrare la inutilità delle...
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Firmato il contratto dei metalmeccanici. Un successo su cui brindare?

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Da poche ore è stato sottoscritto il nuovo contratto nazionale dei metalmeccanici, un contratto scaduto nel dicembre 2019. Ma questo contratto non supera le criticità del precedente contratto nazionale, quello firmato nel 2016, che accordò la miseria di 40 euro lordi in tre anni.Gli aumenti previsti da quest’ultimo sono sicuramente più alti, forse anche leggermente superiori al codice IPCA: 112 euro lordi al 5° livello, questo significa che sono inferiori per la maggioranza dei metalmeccanici. Quello che non si dice è che questi aumenti saranno spalmati su più anni, fino al 2024.In alcuni commenti si registrano voci critiche. Considerando che il...
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Una soluzione esisterebbe contro la pandemia: vaccini e brevetti gratuiti. Sospendere il TRIPS

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 Le dosi dei vaccini arrivano con il contagocce e i paesi più poveri, sovente falcidiati dal Covid, rischiano di arrivare troppo tardi alle vaccinazioni, tardi per scongiurare la morte di milioni di uomini e donne.In Italia ricercatori pubblici hanno lavorato per la realizzazione di vaccini di altri paesi stranieri, manca nel nostro paese un diretto legame tra la ricerca e la produzione, anni di politiche errate e fallimentari che hanno ridotto all'osso il numero dei ricercatori senza investire nei centri di studio e di ricerca per innovarli e renderli al passo con i tempi.Sanità e ricerca pubblica dovrebbero essere i pilastri...
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L'Italia ai tempi del Covid: una fotografia dai dati Censis e Istat

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L'Italia del 2020 è un paese in crisi di identità, gli oltre 60 mila morti (a quanti arriveremo a fine 2021?) hanno riportato gli italiani con i piedi per terra ma la paura ha avuto, ad oggi, la meglio sulla rabbia, sulla sete di giustizia per i morti da covid.Il Censis parla del 2020 come l'anno della paura nera rievocando la peste che ridusse di quasi due terzi la popolazione europea secoli or sono, ci siamo scoperti deboli e fragili, la pandemia ha evidenziato i limiti di un sistema sanitario portato al collasso da spending review e da tagli agli investimenti...
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Che fine hanno fatto le 102 idee per il rilancio dell’Italia contenute nel “piano Colao”?

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Se ne è persa traccia di questo piano, di cui tanto si è parlato, che voleva individuare i punti da cui partire. Un testo dove si parlava di “resilienza”, che ci sembra del tutto funzionale ai processi di ristrutturazione capitalista.Un piano che si è dato l’obiettivo di aumentare i tassi di crescita dell’economia e i livelli di produttività. Tacendo completamente le ragioni per le quali il nostro paese ha perso, da almeno 30 anni numerosi punti rispetto agli altri paesi europei. Dove invece investivano nel settore pubblico, nella ricerca, nell’innovazione, il Italia invece andavano avanti processi di delocalizzazione e la svendita...
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Nel Paese delle disuguaglianze, una sintesi.

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Nel corso dell’emergenza Covid abbiamo appurato che una quantità notevole di fondi sono stati destinati alle imprese che ne hanno fatto il solito uso furbesco.Eppure siamo il Paese con un’economia sommersa fra le più grandi d’Europa, che corrisponde a circa il 12% del Prodotto interno lordo. Sempre ammesso e non concesso che il PIL sia il solo indicatore a cui far riferimento per fotografare l’economia di un paese.Siamo un paese con un’elevata evasione fiscale che supera i 110 miliardi di euro l’anno. Siamo anche delle disuguaglianze: disuguaglianze sociali, disuguaglianze di genere, disuguaglianze fra territori.L’autonomia differenziata rischia di acuire queste disuguaglianze, accrescendo...
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Lo spettro del debito si aggira per l'Ue e sulla pelle dei lavoratori. No al liberismo temperato.

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Chiunque oggi racconti che i soldi europei all'Italia sono a fondo perduto e senza condizioni mente e consapevolmente occulta la realtà. Ad esempio la Commissione europea conferma che entro la primavera 2021 sarà valutato come tornare ad applicare le regole del vecchio Patto di Stabilità con tetti di spesa e in sostanza la contrazione della spesa pubblica. E allo stesso tempo non si dice che tra le merci di scambio dei soldi europei ci sono anche ristrutturazioni del welfare e l’ennesima riforma delle leggi che regolano, o meglio stravolgono da anni, il mondo del lavoro.Per settimane molti hanno parlato di revisione del...
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Via libera dalle Camere alla riforma del Mes. Ma i proletari sanno cos’è?

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Negli ultimi tempi la questione relativa al Mes sembra essere diventato il tema centrale della politica italiana e per i media borghesi: una questione di tecnica finanziaria (che però riguarda tutti i proletari e gli oppressi) sottaciuta fino a pochi giorni fa da tutti gli ambienti borghesi ma in periodi come questi può creare tensione tra maggioranza e opposizione o finge di farlo. La cosa più assurda è che a fingere di opporsi al meccanismo del Mes e alla sua “riforma” vi è persino il socio di maggioranza di questo governo: Luigi Di Maio, la cui voce si è unita a...
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Fiscal Compact: la stretta finale sulle condizioni del proletariato europeo

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Il 2 marzo 2012 è stato sottoscritto da tutti i 17 paesi facenti parte dell’eurozona (dall’1 gennaio 2014 si è aggiunta la Lettonia, che lo aveva già firmato), il Fiscal Compact, tra il silenzio dei media in Italia. È stato anche firmato da 7 altri membri dell’Unione Europea non appartenenti all’eurozona, cioè Bulgaria, Danimarca, Lituania, Ungheria, Polonia, Romania, Svezia. Non è stato firmato da Gran Bretagna e Repubblica Ceca. Il Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance dell’Unione Europea, meglio noto come Fiscal Compact, vincola ogni Stato firmatario al pareggio di bilancio (cioè il saldo nominale al netto delle misure...
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Fiat-Chrysler e Peugeot a un passo dalla fusione.

accordooo
Sulle pagine di un importante quotidiano nazionale due interviste ad altrettanti operai, uno italiano e uno francese, il primo speranzoso verso i processi in atto, il secondo guardingo e memore di quanto accaduto negli ultimi anni, coscienza e memoria viva alimentano il conflitto di classe. Forse, ma dubitiamo, sono stati presi a caso i due operai, il francese sarà un quadro sindacale e l'italiano un operaio senza coscienza, ma queste due interviste sono eloquenti dello stato di salute sindacale in Italia con una classe operaia tanto rassegnata quanto subalterna verso i datori di lavoro, capace solo di chiedere allo Stato (assente...
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Il “socialismo” dei ricchi. Flat tax e lotta di classe.

uguaglianza
“Flat tax” è uno di quei termini che si è inserito con forza nel dibattito politico di questi ultimi mesi occupando spesso anche le prime pagine dei mezzi di comunicazione. Viene ripetuto come un mantra da Salvini con lo stesso spirito con cui si usa un’espressione magica e per indicare lo strumento salvifico in grado di “far ripartire” la disastrata economia italiana. Usato anche come una clava da agitare contro i poteri forti di Bruxelles, che in verità sono interessati unicamente ai nostri “conti” che in qualche modo devono tornare, cioè rispettare i “vincoli di bilancio”.Come spesso succede l’utilizzo di termini...
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La locomotiva tedesca perde colpi

merke
La crisi economica e politica dell'Ue è palese e i dati economici dimostrano che tra le principali cause ritroviamo il rallentamento della macchina tedesca.Siamo in presenza di una vera e propria recessione tecnica in Germania da inizio anno e le ripercussioni negative si ripercuotono sugli altri paesi Ue. La produzione industriale tedesca cala dell'1,5% a inizio estate, il calo annuo (-5,2%) che è il peggiore degli ultimi dieci anni. La locomotiva tedesca arranca nonostante la crescita degli ordinativi industriali, il Pil tedesco cala, arrancano soprattutto i settori legati all'export.Sicuramente a vantaggio della economica tedesca risulta la domanda interna, i risparmi accumulati...
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Pubblica amministrazione: non serve l'ennesima Riforma ma occorrono invece fondi, personale e una nuova idea del servizio pubblico

stata
Davanti alle lunghe liste di attesa in sanità o all'anagrafe, anche il cittadino più legato al servizio pubblico vacilla, viene meno non solo la pazienza ma anche la fiducia riposta nella Pubblica amministrazione. Anni nei quali hanno fatto solo chiacchere inconcludenti, eppure da quasi 20 anni i Governi succedutisi hanno avviato processi di ristrutturazione e di riforma dei servizi pubblici, processi per altro in continuità tra loro nonostante il diverso colore delle coalizioni politiche. Cogliere delle differenze tra i provvedimenti Brunetta e Madia è veramente difficile, non basterebbe un libro per descrivere la galleria degli orrori. Privatizzazione del rapporto di lavoro,...
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