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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

Il rider è un lavoratore subordinato.

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Da qualche mese i rider hanno guadagnato invisibilità mediatica suscitando attenzione anche nei media dopo alcune iniziative di lotta e di pubblica denuncia intraprese con intelligenza. È trascorso quasi un anno da quando Luigi Di Maio volle incontrare le associazioni dei rider assumendosi impegni poi disattesi, chiamando al tavolo ministeriali rappresentanze sindacali e comitati di lotta e minacciando un provvedimento governativo per riconoscere diritti agli invisibili lavoratori della cosiddetta Gig economy. Se da una parte Cgil Cisl Uil hanno provato a trovare una sintesi con l'applicazione del contratto della logistica, dall'altra il Governo ha annunciato un emendamento al Ddl Catalfo sul...
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Il partito unico della riduzione del cuneo fiscale

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Che cosa è il cuneo fiscale e perché padroni, sindacati e Governo stanno per trovare un accordo finalizzato alla sua riduzione? Si tratta forse della panacea di ogni male trovata la quale l'economia si risolleverà con la crescita del Prodotto interno lordo e dei Consumi? Intanto tutti ne parlano ma pochi sanno cosa sia il cuneo fiscale, ossia la somma delle imposte (dirette, indirette, contributi previdenziali) che pesano sul costo del lavoro , in altre parole per cuneo fiscale si intende la differenza tra lo stipendio lordo versato dal datore di lavoro e la busta paga netta incassata dai dipendenti . I...
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In tema di Primo maggio. Il rovesciamento della verità: a proposito di salari e contrattazione

Quarto-Stato_M.-Massari
La fonte non poteva che essere un articolo pubblicato su lavoce.info ( https://www.lavoce.info/archives/58778/cosi-la-contrattazione-centralizzata-genera-disuguaglianze/ ) , portale fondato da Boeri e approdo di tanti liberisti temperati, alfieri della contrattazione di secondo livello e delle riforme di quel mercato del lavoro che hanno introdotto la Fornero, la riscrittura (in peius) dell'articolo 18 legge 300\70 influenzando concretamente l'operato di ministri e governi del centrosinistra. Da tempo la questione dibattuta riguarda i vari livelli di contrattazione, da anni esiste un modello "vincente", è quello della Cisl e di settori padronali che giudicano la contrattazione aziendale dirimente e ormai preponderante rispetto a quella nazionale di ispirazione...
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Italia: paese della sottoccupazione

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Potremo anche dubitare dei dati Ocse ma da sempre sappiamo che il nostro paese presenta un elevato numero di disoccupati e sottoccupati con grandi sperequazioni tra aree geografiche che poi sono anche disparità economiche crescenti. Possiamo discettare a lungo sulle cause di questi fenomeni, attribuirne la causa alla Globalizzazione ma l'Italia le disuguaglianze crescono ogni giorno, anzi diventano sempre più intricate e complesse, ragion per cui i dati Ocse confermano quanto già sappiamo e di cui in pochi, e malvolentieri, intendono parlare. Oltre al paese dei giovani che non studiano e non lavorano abbiamo tanti posti di lavoro che nell'arco di...
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Pensioni da fame, salari da fame e vita agra

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Le statistiche aiutano ma solo se rapportiamo i numeri ad una analisi oggettiva della realtà. Il nostro paese vive da troppi anni una crisi salariale e occupazionale che ha indebolito il potere di acquisto di salari e pensioni prosciugando anche parte dei risparmi familiari che dal 2008 ad oggi hanno iniziato ad assottigliarsi. Gli assegni previdenziali scontano oggi, e in futuro, le riforme pensionistiche degli ultimi 20 anni che hanno decretato la fine di ogni aggancio automatico al costo della vita, il calcolo secondo il sistema contributivo era finalizzato a ridurre la spesa pubblica ma allo stesso tempo ha avuto ripercussioni...
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Quando padroni e sindacati la pensano allo stesso modo sui salari

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Il potere d’acquisto dei lavoratori è fermo, la crisi è iniziata nel 2007/8 e da quella crisi non siamo ancora usciti. Le statistiche potranno anche essere manipolate e lette con parzialità, i risultati ottenuti con metodi analitici differenti ma alla fine i numeri non ammettono obiezioni. La crescita zero ha avuto un risultato: aziende e sindacati hanno fatto fronte unico rispetto al Governo, eppure le aziende hanno non poche responsabilità avendo spesso disinvestito in ricerca e modelli produttivi all'insegna della innovazione tecnologica optando invece per la riduzione del costo del lavoro e gli ammortizzatori sociali. È quindi possibile un'alleanza tra lavoratori e padroni per...
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2 Aprile atto primo: inizia il processo dell'operazione Robin Hood

giamb
Che il 13 dicembre all'alba quasi 200 carabinieri, corredati di elicottero, hanno militarizzato un quartiere popolare per arrestare dei componenti del Comitato Abitanti Giambellino Lorenteggio è ormai storia nota. Come nota è stata la serrata sequenza repressiva che ha colpito nord e sud Italia in poco più di un mese, attaccando i volti diversi di una stessa realtà: quella che si oppone ad ogni forma di abuso e di imposizione di diseguaglianza. Passata la sventolata stampa degna dell'arresto del capo dei narcos, sciorinando con inesattezze e titoloni i dettagli della vita di nove persone tra ragazze, ragazzi, una mamma e un...
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Pubblico impiego: il crollo dei dipendenti in meno di 10 anni

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Dieci anni o poco meno all'insegna della riduzione di personale nella Pubblica amministrazione, è quanto emerso dal dossier che analizza, con il conto annuale del pubblico impiego (reperibile on line sul sito della Ragioneria di Stato), la spesa di personale e la distribuzione dei dipendenti tra i vari comparti. A fine 2017 i dipendenti pubblici erano 3.243.435, dei quali circa 240 mila precari, insomma circa 250 mila in meno di pochissimi anni or sono. È evidente che anni di blocco delle assunzioni abbiano pesato non poco in comparti come quello statale o negli enti locali e in sanità, gli effetti sono a tutti...
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"Vogliamo tutto" di Nanni Balestrini. Recensione di Giuseppe Muraca

mirafiori

1969: 50 anni dopo /1 Nell'ambito della cosiddetta "letteratura politica" post-sessantottina Vogliamo tutto di Nanni Balestrini (Feltrinelli, Milano 1971, poi Garzanti, ivi, 1974. Si citerà sempre da questa edizione) occupa per diversi motivi un posto del tutto particolare. L'autore era stato uno dei rappresentati di punta del gruppo '63 e si era distinto nel corso degli anni Sessanta, oltre che per le sue doti di infaticabile organizzatore culturale, per una serie di prove poetiche arditissime, alcune delle quali addirittura fabbricate con il calcolatore IBM, che avevano suscitato al loro apparire scandalo e disapprovazione nell'ambito dell'establishment culturale italiano.     Come tutti i...
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Tra luoghi comuni e narrazioni tossiche: a proposito di capitalismo

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Imperversano luoghi comuni e mezze verità, narrazioni tossiche che dipingono i paesi a capitalismo avanzato come le nazioni dove sarebbe più facile trovare lavoro (ma ancora più facile è perderlo) . In realtà l’occupazione è quella a basso costo che richiede scarsa scolarizzazione, la parte debole della filiera produttiva occupata dalla forza lavoro spesso migrante, per eccellenza ricattabile e senza diritti (per esempio nei paesi dove i diritti dei migranti  e dei richiedenti asilo sono costantemente minacciati). Ogni giorno, in Italia, leggiamo di professionalità mancanti perché il sistema scolastico e la formazione pubblica e privata non hanno provveduto a sviluppare percorsi...
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Le misure a disposizione dei padroni

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Quanti di noi hanno stabilito una connessione tra quota 100, anticipo pensionistico, esuberi e ricambi generazionali? Pochi, la tendenza diffusa e maggioritaria è quella di guardare solo ai singoli aspetti senza cogliere i nessi che legano i vari provvedimenti in atto. Le letture possono essere molteplici ma quale sarà invece la logica che unisce le varie politiche? Intanto una premessa: aziende private ed enti pubblici sono alle prese con la necessità del ricambio generazionale che poi si traduce anche nel pensionamento di forza lavoro a un costo decisamente maggiore di quella che verrà assunta nei prossimi anni. La staffetta generazionale non...
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Impoverimento generale e intensità dello sfruttamento

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  Questa la notizia di oggi (da Repubblica Online) “I salari hanno perso mille euro di potere d’acquisto negli ultimi sette anni. L’allarme viene da un rapporto della Fondazione Di Vittorio, think tank della Cgil, che mette a confronto le retribuzioni medie dei lavoratori dipendenti italiani con quelle del passato e le paragona a quelle degli altri grandi Paesi europei. Il risultato è sconfortante: in Italia gli stipendi si sono ristretti mentre all’estero, in particolare in Germania e Francia, sono saliti. Il rapporto della Fondazione Di Vittorio elenca i dati delle retribuzioni lorde (vanno tolte tasse e contributi), utilizzando le più...
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Gli scioperi del 1 marzo 1944: una lotta operaia che ha segnato la storia d'Italia

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 Come sempre ricordiamo gli scioperi operai del 1 marzo 1944. Scioperi rivolti contro l’invasore nazifascista. Scioperi che segnarono un punto di svolta nella Resistenza dimostrandone il radicamento nei settori decisivi della classe operaia delle grandi fabbriche. Da ricordare ancora, in questo giorno così importante per la nostra memoria storica, l’efferatezza che reca sempre con sé la guerra. Gli scioperi del 1 marzo 1944 furono prima di tutto un atto di “fierezza operaia” anche se furono soprattutto il frutto di una meticolosa organizzazione politica.   Quella giornata va tenuta ancora come esempio di sacrificio e di dedizione alla causa comune della pace...
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Occupati e disoccupati: qualche numero

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I primi mesi del 2019 e gli ultimi del 2018 non aggiungono nulla di nuovo a quanto già sapevamo, ossia che la tanto decantata ripresa occupazionale non c'è e a dirlo sono i dati Istat. Economia in crisi non genera occupazione, ecce perché abbiamo sostanzialmente meno occupati e ci riferiamo a lavori dipendenti e agli autonomi da anni ormai in caduta libera. Stando alle cifre qualche migliaio di posti di lavoro in più va pur registrato, effetto del decreto legge sui tempi determinati che obbliga aziende e cooperative alla stabilizzazione, magari ricorrendo a contratti part time. Se qualche posto di lavoro...
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Il controllo del lavoratore

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Quando il controllo sui lavoratori diventa sempre più asfissiante* Il grande fratello non è una trasmissione televisiva ma realtà, dallo Statuto dei lavoratori del 1970 sono trascorsi quasi 50 anni, i controlli sui lavoratori sono diventati sempre più pressanti e invasivi, l'apporto della tecnologia li ha trasformati in strumenti con cui incutere paura e rassegnazione, soprattutto nell'era dei licenziamenti illegittimi senza obbligo di riassunzione. Badge sostituito dalle impronte digitali per accertare le presenze, smartphone attraverso cui tracciare, minuto dopo minuto, la presenza e la esatta posizione del dipendente, algoritmi utilizzati allo scopo di ridurre i tempi morti e intensificare lo sfruttamento. Con...
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Piaggio: utili alle stelle e dipendenti nelle stalle

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Nell'arco di un ventennio la forza lavoro in Piaggio è diminuita di quasi due terzi, tra delocalizzazioni, pensionamenti, esternalizzazioni e appalti. La crisi della Piaggio ha avuto ripercussioni negative sull'indotto della Valdera con la chiusura, o il fortissimo ridimensionamento, di alcune aziende che agivano in regime di monocommittenza. Da anni operai\e attendono il passaggio da part time (stagionali) a full time, nel frattempo ci sono stati centinaia di pensionamenti, eppure dopo tanto tempo siamo ancora a parlarne. Intanto il Bilancio Piaggio 2018 si è chiuso con la crescita dell’80% dell’utile netto.  I ricavi netti, così come il margine lordo industriale, risultano in...
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Raccontare la working class. Intervista a Alberto Prunetti.

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 Sul numero di Lotta Continua in diffusione (scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) Innanzitutto grazie per la disponibilità. Sappiamo che non è semplice trovare degli scampoli di tempo per questo genere di interviste e quindi apprezziamo molto la tua disponibilità. Abbiamo pensato a te per l’intervista perché’ grazie al tuo lavoro la working class, nelle sue sfaccettature contemporanee, torna ad essere protagonista, oggetto e soggetto di un tipo di narrazione ibrida, capace di unire analisi “sociologiche” e esperienze di vissuto personali e collettive.  In tal senso la tua opera (pensiamo ad Amianto e 1o8 metri) contribuisce alla ricostruzione di un immaginario “proletario”, capace di tessere insieme la storia...
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Pisa: quello che la Giunta Conti non dice sui servizi educativi.

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Domande e risposte dopo lo sciopero del 19 Febbraio La statalizzazione delle tre materne è una scelta giusta  e praticabile? Lo Stato e la Regione che ruolo avranno? Esistevano soluzioni alternative? L’assessore Cardia nega ancora che le scarse risorse messe a bilancio e il piano di fabbisogno di personale sbilanciato sui vigili siano le cause della mancata assunzione di educatrici. Al contrario parla di favorire un quartiere senza servizi come Gagno. Quali sono i numeri degli iscritti alle scuole dei quartieri, nidi, materne ed elementari? Riguardo al numero di iscritti è eloquente. Per esempio nell'Istituto comprensivo Fibonacci (relativamente alle materne esiste parità...
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Cosa succede alla Cooperativa Facchinaggio e Trasporto di Novoli?

Stand-Ortofrutticolo-CAAT
CFT, cooperativa con migliaia di dipendenti, presente in tanti settori, dalla logistica al verde, dal trasporto aereo (handling) agli appalti pubblici. Un autentico colosso presente in Toscana e in altre regioni del Nord, la COOPERATIVA FACCHINAGGIO E TRASPORTO MERCATO ORTOFRUTTICOLO NOVOLI è fondata nel 1974 dalla trasformazione dell'originario “gruppo” dei facchini del mercato ortofrutticolo di Firenze che era già attivo agli inizi del ‘900 nel vecchio mercato di Piazza Ghiberti. È la storia di tante cooperative nate un secolo e passa fa per creare occupazione in settori disagiati riconoscendo ai soci diritti e salario, forme di assistenza medica e sanitaria allora non...
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La guerra dei prezzi. Perché dobbiamo sostenere la lotta dei pastori sardi

Latte-Sardegna
Laura Castellani e Marco Montanari Pubblichiamo un articolo sulla mobilitazione dei pastori sardi di Laura Castellani e Marco Montanari, già pubblicato sul loro blog " Dalla parte del cavolo ". Ci sembra un utile contributo alla discussione sulla considerazione che agricoltori e pastori hanno dentro i rapporti sociali esistenti. Di seguito il comunicato dell'Associazione rurale italiana. Quella di gettare il frutto delle proprie fatiche sull’asfalto non può che essere una scelta sofferta. L’alternativa era venderlo ad un prezzo irrisorio che nemmeno riesce a coprire i costi di produzione. E fa male anche a noi assistere a queste scene; ma quello che...
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