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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

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Filiere corte, filiere lunghe… niente sarà più come prima?

logistica

Il modello della fabbrica post-fordista, distribuita, in rete, e ovviamente delocalizzata sembra, in questo periodo di pandemia, in “leggero” affanno.

Confindustria chiede sempre più tempo al Governo, per la chiusura totale delle attività non indispensabili.

I lavoratori sono carne da macello… ieri le guerre mondiali, oggi una pandemia.

Ovviamente a questo c’è una spiegazione… un’azienda che produce mascherine, con ogni probabilità è solamente un’azienda che assembla mascherine… ha bisogno di chi produce il tessuto TNT, che oltre a quella produzione produce, forse, anche tessuti per l’alta moda, e di chi produce l’elastico, che magari produce anche che so… mutande. Ovviamente la prima azienda produce un bene indispensabile per questo momento, le altre due… no. Ma c’è un altro problema che è quello di dove sono localizzate queste aziende, perché in questo modello, la logistica diventa un’estensione stessa della linea di produzione al di fuori della fabbrica. E la logistica è quella che garantisce uno dei paradigmi della produzione attuale di qualsiasi genere: il “just in time”.

Cambiamo prospettiva: oltre a essere altamente interconnesso e fortemente decentralizzato, il paradigma post fordista è anche altamente finanziarizzato.

Se chiudo un settore merceologico fortemente indebitato con una banca, quest’ultima potrebbe reagire rivalendosi sul settore merceologico che non è chiuso, che potrebbe essere un fornitore fondamentale per un altro settore. Si creerebbe un effetto domino che metterebbe in ginocchio l’intero ecosistema produttivo.

In sintesi potrebbero chiudere aziende considerate strategiche, perché han chiuso i loro fornitori chiave, altre perché han chiuso i loro clienti, e altre perché il sistema finanziario le strangola.

La liquidità va investita in finanza perché rende di più. La nuova frontiera è la delocalizzazione, l’organizzazione flessibile e il lavoro agile. Questo era il mantra, che ci è stato recitato da destra e da sinistra, per mantenere il mondo del lavoro sotto costante ricatto con l’obbiettivo di cancellare tutti i diritti conquistati in anni di dure lotte.

E la cancellazione di questi diritti lo si vende anche come vengano rispettate le più elementari norme di sicurezza in questo periodo (non che la sicurezza dei lavoratori sia il principale obbiettivo, non dico dei padroni, ma proprio di nessuno).

I lavoratori di Amazon sono costretti allo sciopero… mi sarebbe piaciuto vedere un sindacato che davanti alle sedi di Amazon distribuiva mascherine e guanti ai lavoratori. In Francia per la pausa pranzo il sindacato organizzò una distribuzione di un piatto di pasta: ovviamente fu costretto a mettersi distante dall’ingresso. Il giorno successivo Amazon distribuì dolci, con molta probabilità in ricordo della famosa regina. In questo modo si sarebbe costretto Amazon a intervenire, senza far pagare un costo, in termini di salario, ai lavoratori. Mi si potrebbe obbiettare: “ma se in Francia a fronte di un piatto di pasta caldo, han distribuito dolcetti, a fronte di mascherine e guanti, avrebbero distribuito preservativi?” Forse sì!

Sarà questa pandemia a far avverare la profezia di Adriano Olivetti?

Il grande, il mastodontico, in tutti i tempi, in tutti i campi, le fabbriche gigantesche, le metropoli sovraffollate, gli stati accentrati e monopolistici, i partiti di massa, il grande, il gigantesco sono sotto accusa, sono sotto processo. Essi sono senza dubbio i mostri della nostra epoca, destinati a perire come animali antidiluviani, destinati pur essi a scomparire per lasciar luogo a forme di vita più agili, più armoniose e, in una parola, più umane”.

Goyaalé

 

Non parlateci di unità nazionale soprattutto se a ...
Draghi è il problema non la soluzione

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Martedì, 02 Giugno 2020

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