Accedi al tuo account

Nome utente *
Password *
Ricordami

«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

×

Errore

Table 'lottacontinua.#__easyblog_category_acl_item' doesn't exist

By accepting you will be accessing a service provided by a third-party external to https://www.lotta-continua.it/

Nove morti sul lavoro in un solo giorno: la realtà è drammatica e fuori controllo!

incidenti-sul-lavoro-1

Giovedì 3 giugno: 9 lavoratori morti sul lavoro a fronte di una media che vede tre decessi al giorno. Poco importa che molte di queste morti sia “in itinere”, crescono a vista d'occhio gli infortuni, spesso mortali, verificatisi nel tragitto casa- lavoro, lavoro-casa. Colpa del traffico o del fato? 

Noi pensiamo che molti infortuni sul lavoro siano prodotti dalla stanchezza derivante da carichi di lavoro in continuo aumento, da orari impossibili, dalla mancanza di tempi di riposo tra un turno e l'altro, dal pendolarismo a cui sono costretti sempre più lavoratori e lavoratrici. Per conservare il lavoro si è costretti a percorrere decine di km al giorno, se al lavoro aggiungiamo i tempi per gli spostamenti comprendiamo come la qualità delle nostre esistenze sia sempre più a rischio.

La qualità della vita è anche derivante dal tempo libero e dal potere di acquisto salariale, dalle condizioni materiali nelle quali si vive e si lavora.

Perché aumentano allora morti e infortuni sul lavoro in Italia?

Se guardiamo ai dati statistici, infortuni e morti sembrano in calo perché veniamo dai mesi del lockdown nei quali sono diminuite le ore lavorate, meno lavoratori in produzione, milioni operanti in smart.

In realtà siamo davanti a una situazione molto chiara: si precarizza il lavoro e peggiorano le condizioni di vita, le condizioni di salute e sicurezza non possono che deteriorarsi e, nel nome della ripartenza, anche con la revisione degli appalti, il rischio è di trovarci davanti a una situazione in costante peggioramento.

 Non si tratta solo di rivendicare normative più severe contro infortuni e morti sul lavoro, dovremmo potenziare e rilanciare la medicina del lavoro, prevedere il reato di omicidio sul lavoro, guardare prima di ogni cosa alle condizioni oggettive in cui si vive e si lavora perché aumentando la precarietà e l'insicurezza sociale anche salute e sicurezza saranno minacciate. 

Gli Rls (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) non possono ridursi a ruoli istituzionali e il sindacato, se accetta la logica della riduzione del danno barattando per pochi aumenti condizioni lavorative peggiori, è destinato a perdere quanto resta della sua credibilità. Se anno dopo anno saremo a contare infortuni e morti, vorrà dire che avremo fallito nel nostro compito: difendere i lavoratori e le lavoratrici!

È arrivato il momento delle scelte per tutti\e.

Redazione pisana di Lotta Continua Da: http://delegati-lavoratori-indipendenti-pisa.blogspot.com

 

L'Italia si barcamena tra la subalternità alla Nat...
Smart o non smart? Chi ci guadagna e chi invece ci...

Forse potrebbero interessarti anche questi articoli

 

Commenti

Nessun commento ancora fatto. Sii il primo a inserire un commento
Già registrato? Login qui
Ospite
Giovedì, 23 Settembre 2021

Immagine Captcha

Notifiche nuovi articoli

Contatti

Per contatti, collaborazioni, diffusione, abbonamenti, sottoscrizioni e tutto quanto possa essere utile alla crescita di questo foglio di lotta, scrivete alla

Redazione

Copyright

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n.62 del 7-3-2001.

Lotta Continua

is licensed under a
Creative Commons Attribution - NonCommercial - NoDerivatives 4.0 International license.

Licenza Creative Commons

© 2018 Redazione di Lotta Continua. All Rights Reserved.

È disponibile il nuovo numero del giornale del 2021 (aprile-maggio).

Solo on-line.

Leggilo on line

Sghing - Messaggio di sistema