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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

Filiere corte, filiere lunghe… niente sarà più come prima?

logistica
Il modello della fabbrica post-fordista, distribuita, in rete, e ovviamente delocalizzata sembra, in questo periodo di pandemia, in “leggero” affanno.Confindustria chiede sempre più tempo al Governo, per la chiusura totale delle attività non indispensabili.I lavoratori sono carne da macello… ieri le guerre mondiali, oggi una pandemia.Ovviamente a questo c’è una spiegazione… un’azienda che produce mascherine, con ogni probabilità è solamente un’azienda che assembla mascherine… ha bisogno di chi produce il tessuto TNT, che oltre a quella produzione produce, forse, anche tessuti per l’alta moda, e di chi produce l’elastico, che magari produce anche che so… mutande. Ovviamente la prima azienda produce...
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Con… per… Tecniche di manipolazioni linguistiche ai tempi della pandemia

angelo
«Sappiamo bene che la realtà trasforma il linguaggio. Il linguaggio può trasformare la realtà.»(A/traverso - 1976)Con e per… due semplici preposizioni: ovvero quella parte invariabile di un discorso che crea un legame fra parole e frasi, specificando un rapporto reciproco e una funzione sintattica della parola, locuzione o frase che la segue.«Abbiamo avuto 250 decessi, voglio sempre ricordare che sono persone decedute 'con' coronavirus e non 'per' il coronavirus, l'Iss sta facendo tutta una serie di indagini epidemiologiche e cliniche». Queste sono le parole di Angelo Borrelli commissario straordinario per l'emergenza coronavirus, nella conferenza stampa del 13/03/2020.Nella nostra lingua esistono parole...
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L’ipocrisia dell’Europa genera mostri e catastrofi umanitarie

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Comunicato Rete Kurdistan Italia sulla crisi umanitaria in atto al confine turco-greco.La squallida partita di giro, in cui da un lato si vendono armi alla Turchia consentendo al dittatore Erdogan nel suo delirio neo-ottomano di proseguire la politica di guerra, pulizia etnica e sterminio del popolo curdo, e dall’altro lo si finanzia per tenere ammassati profughi in condizioni disumane nella Turchia sconvolta dalla crisi economica, sta mostrando i suoi effetti nefasti in tutta la loro drammaticità.Nelle città turche, folle inferocite di teppa razzista istigate dal governo turco aggrediscono profughi siriani terrorizzandoli, il governo fascista dell’AKP/MHP organizza pullman verso il confine e...
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Coronavirus o Coronadigos?

DESERTO
L’incredibile sproporzione tra il problema che si sta affrontando -la scoperta e la diffusione del Coronavirus- e le misure intraprese -lo stato d’eccezione applicato in alcune regioni e tendenzialmente all’intero Paese- rivela qualcosa di molto profondo sulle dinamiche sociali e di potere che stanno attraversando una società come quella italiana, sfinita da tre decenni di cultura politica neoliberale, che, oltre a peggiorarne pesantemente le condizioni di vita, ne ha polverizzato ogni legame sociale.E, sebbene questa situazione presenti anche paradossi disvelanti -il virus è arrivato via aereo con la cravatta dell’uomo d’affari, non via mare con gli abiti sdruciti del migrante- e...
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Tano D'Amico: per cosa ricordare una generazione

tano
" Forse la mia generazione doveva nascere solo per questo. Forse solo per questo verrà ricordata. Per aver accompagnato sulla soglia della storia quelli che nella storia non sono mai entrati. Quelli che la storia l'hanno sempre subita. Quelli che la storia non avevano degnato di uno sguardo. Quelli che i testi sacri della sinistra disprezzavano. Ci tenemmo per mano con le donne e gli uomini comprati e venduti, i carcerati, i rinchiusi nelle caserme, i senza casa i senza possibilità. Con loro formammo un ceto nuovo, che non c'era mai stato." (Tano D'Amico) 
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Sergio Bologna: su Mattarella e le foibe

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Sulle Foibe: Sergio Bologna, “Von Banditen erschossen” (su Mattarella e le foibe)Come cittadino, come storico del nazismo e soprattutto come triestino sono rimasto sconcertato, amareggiato e disgustato dalle dichiarazioni del Presidente Mattarella sulla questione delle foibe.Avevo otto anni quando i partigiani di Tito, il 1 maggio del 1945, proprio sotto casa mia fermarono la loro avanzata per non esporsi al tiro della guarnigione tedesca, asserragliata nel Castello di San Giusto. Erano scesi dall’altipiano del Carso in due colonne, una si era diretta all’edificio del Tribunale dove i tedeschi avevano installato il Comando e l’altra al Castello di San Giusto, dove il vescovo...
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I padroni della terra

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I padroni della terraLa terra è la “nuova” preziosa risorsa su cui hanno messo le mani gli speculatori, è un bene che torna a ricevere una grande attenzione economica. La sua riduzione a merce si è estesa ai grandi spazi del Sud del mondo per lungo tempo abbandonati e abitati dalle tradizionali comunità locali. Il furto legalizzato delle terre, conosciuto come land grabbing (letteralmente “accaparramento delle terre”), è una recente frontiera dello sfruttamento del capitalismo predatorio.Uno dei meccanismi fondamentali del capitalismo globale odierno è quello dell’espulsione, come ci ricorda la sociologa Saskia Sassen. Per diversi aspetti l’accaparramento delle terre rientra in...
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L’ignobile storia dell’ex Ilva fra produzione di morte, licenziamenti, speculazioni di borsa: alla ricerca del massimo profitto

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Anni fa la popolazione tarantina scese in piazza per rivendicare la chiusura dell'Ilva: migliaia di cittadini/e stanchi di subire le conseguenze di un inquinamento devastante che aveva prodotto migliaia di tumori. Bambini/e impossibilitati a giocare all'aria aperta nei giorni di vento, un inquinamento che interessava la terra, i corsi d'acqua, un disastro ambientale che segnava il fallimento anche dell’industria nel Meridione. Il grido di allarme della popolazione tarantina non è stato raccolto. Il Movimento 5 Stelle si è fatto paladino della chiusura degli impianti raccogliendo una valanga di voti, salvo poi perdere gran parte del consenso guadagnato una volta salito al...
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50 anni fa iniziava la storia di Lotta Continua.

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Il 1° novembre del 1969, nel mezzo dei conflitti dell’autunno caldo esce il primo numero di Lotta Continua, si tratta di un numero unico. Non si può affermare che questa sia la data di “fondazione” dell’Organizzazione rivoluzionaria, non c’è stato insomma un congresso di fondazione, come spesso si è verificato in altre esperienze del movimento comunista e rivoluzionario. Né si può ignorare che non ci sia stato nulla in precedenza. I compagni e le compagne che si riconoscono nel periodico hanno vissuto in prima persona l’esperienza del Movimento Studentesco del 68, alcuni sono stati attivi nelle formazioni giovanili dei Partiti della...
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La Comune di Quito: dentro l’insurrezione in Ecuador

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All’inizio di ottobre, un’onda di proteste ha occupato le strade dell’Equador contro i tagli ai sussidi al diesel e alla benzina e il relativo aumento dei beni di prima necessità. L’agitazione si è trasformata nella maggiore insurrezione popolare del paese dagli ultimi decenni. Manifestazioni indigene sono arrivate alla capitale Quito e hanno occupato l’edificio del Parlamento e migliaia di manifestanti hanno affrontato le forze di polizia del presidente Lenin Moreno, obbligando il governo a cambiare la sua sede dalla capitale del paese per tentare di scappare dall’insurrezione popolare. Moreno è il successore e ex-vice presidente del progressista Rafael Correa, che era...
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Gli italiani sono ricchi? i paradossi delle statistiche.

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Considerazioni sulle dinamiche economico-sociali in atto.I dati aggregati, le fotografie dall’alto non riescono a rilevare uno dei più grandi problemi delle società odierne: la grande frattura sociale fra ricchi e poveri. Il recente rapporto Istat-Banca d’Italia, se analizzato in modo critico, conferma che ci sono due Paesi nello stesso Paese: c’è un’Italia che da più di venti anni è ferma, quando non si impoverisce, che vive accanto a un’Italia che detiene grandi patrimoni e che anche negli ultimi anni ha accresciuto la ricchezza finanziaria. Una situazione in cui è presente il paradosso di una fiscalità che picchia duro sul lavoro, mentre...
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Una riflessione sullo sciopero generale di ottobre indetto dal sindacalismo di base.

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Anche nel 2019, come nel 2018, l'autunno non sarà caldo come un tempo, anche se questo ottobre vedrà lo sciopero generale indetto dal sindacalismo di base, non firmatario dell'accordo sulla rappresentanza.Se quella firma ha rappresentato una scelta certamente sbagliata e controproducente, per il sindacalismo conflittuale restare ancorati a questo punto rappresenta un grave errore. Proviamo a riflettere: quanti sono i lavoratori che ritengono quella firma dirimente? Veramente pochi.Piuttosto i lavoratori e le lavoratrici italiane hanno dimostrato nel tempo di preferire maggiore concretezza rispetto a posizioni coerenti, di nicchia, ma poco comprensibili per i loro bisogni. E diciamo questo non perché pensiamo...
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Il “socialismo” dei ricchi. Flat tax e lotta di classe.

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“Flat tax” è uno di quei termini che si è inserito con forza nel dibattito politico di questi ultimi mesi occupando spesso anche le prime pagine dei mezzi di comunicazione. Viene ripetuto come un mantra da Salvini con lo stesso spirito con cui si usa un’espressione magica e per indicare lo strumento salvifico in grado di “far ripartire” la disastrata economia italiana. Usato anche come una clava da agitare contro i poteri forti di Bruxelles, che in verità sono interessati unicamente ai nostri “conti” che in qualche modo devono tornare, cioè rispettare i “vincoli di bilancio”.Come spesso succede l’utilizzo di termini...
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Martin Eden. Recensione.

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“Martin Eden”, il film di Pietro Marcello con Luca Marinelli, premiato come migliore attore protagonista con la Coppa Volpi al 76° Festival di VeneziaLuca Marinelli, attore protagonista del film “Martin Eden’, liberamente tratto dal romanzo dello scrittore statunitense Jack London del 1909, è stato premiato con la Coppa Volpi quale miglior attore protagonista al Festival di Venezia. Luca Marinelli ha dedicato il premio all’umanità e all’amore, alle tante vittime naufraghe perché ‘ci sia testimonianza che c’è ancora sentimento di commozione e di solidarietà ancora vivo, qui in Italia’, ha detto.  Il film è ambientato in una città portuale mediterranea, alla fine...
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Prima i ricchi! Una storia ignobile del Veneto leghista.

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Quasi l’80% degli inquilini delle case popolari ATER (Agenzia Territoriale di Edilizia Residenziale) della regione Veneto sarà costretto a subire un deciso aumento del canone dell’affitto. Famiglie che pagavano fino ad ora canoni agevolati, sulla base di un nuovo sistema di calcolo dell’Isee, avranno aumenti medi degli affitti del 30-40%. D’altra parte la politica che sta portando avanti l’ATER è chiara: svendita del proprio patrimonio abitativo, sfratti, aumenti degli affitti. Gli intenti della Regione di Zaia e Salvini sono altrettanto evidenti: ridurre il numero di case popolari, portare gli affitti delle case popolari al livello di quelli del mercato privato, gettare...
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Abbiamo rotto l’accerchiamento.

EZLN-ok
COMUNICATO DEL COMITATO CLANDESTINO RIVOLUZIONARIO INDIGENO-COMANDO GENERALE DELL’ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE MESSICO 17 AGOSTO 2019AL POPOLO DEL MESSICO: AI POPOLI DEL MONDO: AL CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO-CONSIGLIO INDIGENO DI GOVERNO: ALLE RETI D’APPOGGIO E RESISTENZA E RIBELLIONE:FRATELLI, SORELLE E FRATELLEI: COMPAGNE, COMPAGNI E COMPAGNEI:Siamo a portarvi la nostra parola che è la stessa di prima, di oggi e di domani, perché è di resistenza e ribellione.Nell’ottobre 2016, quasi tre anni fa, nel loro ventesimo anniversario i popoli fratelli organizzati nel Congresso Nazionale Indigeno, insieme all’EZLN, si sono impegnati a passare all’offensiva in difesa del territorio e della madre terra. Perseguiti dalle forze...
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Lettera testamento dell'anarchico Willem Van Spronse

ana
Pubblichiamo la lettera - testamento di Willem Van Spronsen, compagno anarchico ucciso sabato scorso durante un assalto al centro di detenzione per migranti di Tacoma, in Usa. L’attacco e’ avvenuto in occasione di un fine settimana di rastrellanti pubblicamente annunciati dal presidente Trump. Ucciso nel corso dell’azione, Van Spronsen aveva comunque lasciato alcune pagine redatte al computer in cui spiegava il gesto e lo inquadrava in una prassi politica di lotta rivoluzionaria. Abbiamo tradotto il documento cercando di rimanere il piu’ fedeli possibile all’originale, anche a costo di una minore leggeibilita’, conservandone l’impaginazione. Esiste il bene e male.E’ tempo di agire...
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Se 4 ore vi sembran poche

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Se c’è un filo che unisce la ricchezza delle migliori esperienze del vecchio Movimento operaio, questo è sicuramente, accanto a quello del salario, il conflitto per la riduzione del tempo di lavoro. Dove c’è stato movimento dei lavoratori, questo si è concretizzato nella lotta per decidere per quanto tempo la forza lavoro doveva sottostare al comando di un padrone.Chicago, primo di maggio 1886: il giorno in cui prende forma un pezzo decisivo dell’identità del Movimento operaio. Decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici marciano nella città dei Grandi Laghi per ottenere le 8 ore giornaliere, lasciando un segno permanente nella memoria...
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La storia ignobile delle cariche nel Primo Maggio torinese.

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Nella manifestazione del 1° Maggio torinese, mentre continua a calare la partecipazione dei lavoratori inquadrati negli spezzoni del sindacato istituzionale, da un po' di anni è in crescita la presenza delle forze di polizia. Quest’anno, peraltro in assenza di una qualche apparente logica motivazione, il controllo poliziesco ha raggiunto livelli spropositati: sbarrate tutte le vie laterali che portano alla piazza dei comizi, portici presidiati, il grande spezzone del movimento notav e dell’opposizione sociale marcati stretti dagli uomini in divisa. Che ci facevano questi solerti “lavoratori” muniti di scudi e manganelli al corteo della “festa” del 1°Maggio? Mandati da chi?Lo sbarramento della...
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Oddio si sono ristrette le madamine

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Sabato 6 aprile la Torino che fu ha vissuto uno dei suoi punti più bassi. Quel corteo striminzito, gonfiato dai grandangoli dei fotografi e stirato dall’allungamento degli spazi tra un gruppetto e l’altro di manifestanti mostrava il volto di una città esaurita. Povera di idee, di proposte, di senso di sé. Teste grigie e passi stanchi. Con gli striscioni che scandivano il corteo a volte banali (“Sì TAV subito”, “Sì allo sviluppo del territorio”) altre incomprensibili (“Sì il treno rispetta il Piemonte”). È lontana la piazza del 10 novembre, e nemmeno le madamine sono più quelle di allora (sono rimaste in...
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