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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

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Una brutta campagna elettorale che ha lasciato fuori i problemi reali. Ne dovremo parlare con urgenza nel dopo elezioni.

elezioni
Elezioni Regionali 2020 e campagna Referendaria, alla vigilia del voto domina l'incertezza sugli esiti, dando quasi per scontata la vittoria del Si (ma nel frattempo la forbice tra i due schieramenti pare essersi decisamente assottigliata)Un anno fa, nell' Ottobre 2019, la Camera votava quasi alla unanimità (553 sì 14 no e 2 astenuti) la riforma costituzionale sul taglio dei parlamentari, oggi alcuni dei partiti favorevoli sono passati al No, numerosi parlamentari hanno cambiato idea e in ogni partito, eccetto il Movimento 5 Stelle pasdaran del Si, non mancano fronde e posizioni contrarie.Tutti i partiti, eccetto + Europa, votarono per la riduzione del...
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Smart working: da opzione a costrizione?

smartt
Il governo metterà mano alla legge 81 del 2017 nell'ottica di rivedere il meccanismo che prevedeva un accordo individuale con il lavoratore per il lavoro in modalità agile. Si va quindi verso un accordo valido erga omnes a confermare che lo smart non è funzionale all'epoca pandemica ma rappresenta ben altro. Si passa quindi alla contrattazione nazionale con il solito accordicchio che favorirà una intesa con il Governo per ricorrere con grande facilità al lavoro agile.Ecco cosa sta accadendo, ora di tratta di stabilire delle regole che salvino in apparenza il sindacato, ad esempio l'obbligo, formale più che sostanziale, alla disconnessione...
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Confindustria batte cassa. I contratti “rivoluzionari” che vuole Bonomi.

confin
 Il Governo non ha ancora sciolto i nodi dirimenti per il paese, lo dice Confindustria affidando al Presidente Bonomi il compito di lanciare un messaggio all'Esecutivo attraverso una intervista al quotidiano padronale.Giorni fa scrivevamo che i ritardi nel rinnovo dei contratti erano legati a due fattori: da una parte il mancato stanziamento di fondi da parte del Governo per i 3 milioni di dipendenti pubblici, dall'altra le richieste di Confindustria che prima di sottoscrivere accordi e intese avanzano richieste ben precise. Bonomi dice di non essere contrario al rinnovo dei contratti scaduti e riguardanti milioni di lavoratrici e lavoratori ma solo che...
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Il gioco si a duro: allungati i tempi per il rinnovo dei contratti

contratti
Se l'obiettivo dei sindacati maggiormente rappresentati è la firma dei contratti nazionali in tempi rapidi sarà bene che cambino idea rivedendo la assurda idea che la pace sociale e la mancata opposizione alle decisioni Governative abbiano una merce di scambio favorevole per lavoratori e lavoratrici. Non parliamo solo dei 3 milioni di dipendenti pubblici ma dei comparti del settore privato dove alcuni rinnovi arriveranno comunque con tanti anni di ritardo rispetto alla scadenza naturale. Manca il budget per il rinnovo del settore pubblico ma non esiste soprattutto volontà delle associazioni datoriali di sottoscrivere intese prima di avere avuto dal Governo certezze sugli stanziamenti, sugli...
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Sulla situazione in Bielorussia. Intervista a lavoratori impegnati nelle lotte del pubblico e del privato.

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D: I sindacati europei hanno preso posizione contro la repressione in Bielorussia. Non credete che sia una sponda alla Ue e alla Nato?La risposta è semplice: dobbiamo stare dalla parte dei lavoratori o di chi li reprime? Io non ho dubbi, poi possiamo anche riconoscere il carattere reazionario di certe primavere che hanno spianato la strada all'avvento di regimi autoritari e filo-occidentali oppure favorito la parcellizzazione di entità nazionali per sottostare ai voleri delle potenze occidentali che si sono spartite le aree di influenze e il controllo\sfruttamento delle risorse energetiche e non solo di quelle. Allo stesso tempo un parallelismo tra...
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Grave decisione dell’Università di Brescia

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Nei prossimi giorni (25-29 agosto) si terrà una scuola estiva su “Crisi economica e lotte sociali nell’Unione Europea” promossa da alcune realtà associative. A questa iniziativa di studio l’Università di Brescia ha deciso di togliere il finanziamento e l’autorizzazione accordata in un primo tempo. Motivazione: "la collaborazione con due organizzazioni di carattere spiccatamente politico, Università Critica e Coordinamento Comunista” e “altri dettagli nei contenuti e nel messaggio grafico destano forti perplessità”.Nel mirino c’è un ricercatore, un compagno promotore del pensiero critico che si chiama Giulio Palermo.In molte occasioni gli Atenei non si sono fatti troppo problemi a finanziare convegni di Confindustria,...
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Le contraddizioni degli eventi in Bielorussia. Un contributo per aprire una discussione.

bielorussia
Quando ragioniamo sui recenti fatti della Bielorussia corriamo due rischi. Da una parte sostenere acriticamente il governo di Lukashenko seguendo una vulgata secondo la quale vanno sempre difese tutte le posizioni che si oppongono all’imperialismo e all’Occidente, oppure sostenere in modo acritico le opposizioni senza comprendere da chi siano composte e quali finalità le spingano all’opposizione di piazza.Interveniamo solo ora sulla questione bielorussa perché abbiamo voluto evitare un comportamento da tifosi dell’una o dell’altra posizione. È più importante capire quanto sta succedendo in Bielorussia, affrontando, da un punto di vista internazionale e sociale, i problemi che agitano i paesi dell’ex Urss....
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Licenziamenti di ieri e di oggi. La scuola di Romiti.

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Cesare Romiti è stato un nemico della classe operaia. E’ stato, dopo Valletta, un esponente di punta che ha permesso alla Fiat di attuare una ristrutturazione che ha trasformato la più grande impresa metalmeccanica italiana in un polo finanziario che ha delocalizzato gran parte della produzione all’estero.Ricordarlo oggi come uno dei protagonisti della stagione politica ed economica degli anni 70 e 80 vuol dire esaltare il punto di vista dei padroni. Protagonista lo fu, ma della lotta antioperaia.Senza dimenticare che il falco Romiti riuscì nell’intento di espellere 61 avanguardie di lotta della Fiat. Con il silenzio-assenso del sindacato che in quegli...
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Il taglio del numero dei parlamentari è un attacco alla “casta”?

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In questi giorni che precedono il referendum sulla riduzione del numero dei parlamentari, da alcune parti viene ricordato che questa proposta era già uno degli obiettivi del Piano di Rinascita Democratica della loggia massonica P2 di Licio Gelli. Un piano che interpretava le esigenze delle classi dirigenti fin dagli anni Ottanta e che si prefiggeva diversi obiettivi.Può sembrare strano, ma a distanza di molti anni al raggiungimento di diversi di quegli obiettivi hanno contribuito, in modo sostanziale, i governi di centrosinistra. Gelli proponeva l’abolizione delle province e la legge Del Rio le ha abolite, distruggendo di fatto tutte le funzioni e...
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Nuovi scenari mediorientali dietro all’accordo fra Israele ed Emirati. Verso la Nato araba.

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A pochi giorni dall’esplosione che ha distrutto la capitale libanese, gli scenari mediorientali sono animati dall’emergere di nuove alleanze, un accordo fra Israele ed Emirati Arabi. La chiamano svolta per la pace. Partono le relazioni diplomatiche fra i due paesi con dietro come grande regista dell’operazione l’amministrazione Trump.Netanyahu ha momentaneamente sospeso il progetto di completa annessione della Cisgiordania dopo che per anni ha rosicchiato importanti territori palestinesi.Nello sfondo di questa alleanza si delinea chiaramente un patto in funzione anti-iraniana. Da un lato la tecnologia civile e militare israeliana, il sostegno e la benedizione degli Stati Uniti, il ruolo di consulente del...
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Che fine hanno fatto le 102 idee per il rilancio dell’Italia contenute nel “piano Colao”?

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Se ne è persa traccia di questo piano, di cui tanto si è parlato, che voleva individuare i punti da cui partire. Un testo dove si parlava di “resilienza”, che ci sembra del tutto funzionale ai processi di ristrutturazione capitalista.Un piano che si è dato l’obiettivo di aumentare i tassi di crescita dell’economia e i livelli di produttività. Tacendo completamente le ragioni per le quali il nostro paese ha perso, da almeno 30 anni numerosi punti rispetto agli altri paesi europei. Dove invece investivano nel settore pubblico, nella ricerca, nell’innovazione, il Italia invece andavano avanti processi di delocalizzazione e la svendita...
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Nel Paese delle disuguaglianze, una sintesi.

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Nel corso dell’emergenza Covid abbiamo appurato che una quantità notevole di fondi sono stati destinati alle imprese che ne hanno fatto il solito uso furbesco.Eppure siamo il Paese con un’economia sommersa fra le più grandi d’Europa, che corrisponde a circa il 12% del Prodotto interno lordo. Sempre ammesso e non concesso che il PIL sia il solo indicatore a cui far riferimento per fotografare l’economia di un paese.Siamo un paese con un’elevata evasione fiscale che supera i 110 miliardi di euro l’anno. Siamo anche delle disuguaglianze: disuguaglianze sociali, disuguaglianze di genere, disuguaglianze fra territori.L’autonomia differenziata rischia di acuire queste disuguaglianze, accrescendo...
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Libano: cronache di un disastro annunciato.

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In queste ore il Libano è attraversato da partecipate manifestazioni popolari. Queste manifestazioni, come già accaduto con le primavere arabe, potrebbero presto essere utilizzate come una sorta di “colpo di stato democratico” per rovesciare i rapporti di forza nel paese: nel mirino c’è Hezbollah.Non siamo certo noi a esaltare il ruolo e la natura di Hezbollah, resta il fatto che la sua presenza è particolarmente invisa a Israele e Stati Uniti. Negli ultimi anni Hezbollah ha rappresentato non solo un’opposizione all’imperialismo, ma anche un aiuto concreto al popolo palestinese, al popolo iraniano colpito dalla pandemia, contribuendo anche, attraverso l’invio di brigate...
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Con il popolo libanese

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Lo scorso 4 agosto una esplosione ha devastato il porto di Beirut, la capitale del Libano distrutto interi quartieri con centinaia di vittime e migliaia di sfollati. Sono andati in fumo magazzini e attività commerciali e gran parte delle riserve di grano nazionali, l’economia del paese, già sotto assedio del fondo monetario, in ginocchio.La esplosione ha distrutto le attività portuali, quattro chilometri quadrati rasi al suolo, una autentica devastazioneL’esplosione è avvolta nel mistero ma la ipotesi di un attentato è tra la più probabile e qualora si fosse trattato di un incidente saranno da appurare le responsabilità di chi ha permesso...
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A chi giova la pacificazione auspicata dal segretario della Cgil?

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“I lavoratori mantengano il loro posto di lavoro o sarà scontro sociale”, sono le parole pronunciate dal segretario della Cgil Landini nell’intervista concessa a La Repubblica del 6 agosto. Molte sono le contraddizioni  dei ragionamenti di Landini, vediamole insieme.Innanzitutto esprime un sostegno al recovery fund, per Landini non ci sono alternative. In realtà il segretario nulla dice sulle condizioni che sono alla base dell’intervento europeo che arriverà nel 2021 e che avrà comunque contropartite onerose. Parliamo della riforma del mercato del lavoro, dell’ulteriore intervento sulle pensioni, della riforma del welfare e del fatto che ci saranno precisi indirizzi sulla spesa pubblica.Secondo...
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Percorsi conflittuali per il diritto alla salute

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La esperienza dei comitati di salute pubblica rappresenta in fieri uno strumento importante per ricostruire percorsi conflittuali e aggregativi a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, per rivendicare concretamente il diritto alla salute e alla istruzioneCome abbattere le liste di attesa in sanità?Ci si accorge solo ora delle migliaia di cittadini che attendono da mesi esami e visite mediche, i ritardi sono spesso causa di malattie non curate che possono creare danni permanenti se non portare alla morte dei pazienti.Le lunghe liste di attesa sono la dimostrazione che non basta parlare di ritorno alla sanità pubblica che nel frattempo pubblica,...
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Assicurare una esistenza dignitosa e autonoma ai portatori di handicap

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Riceviamo dal Comitato di salute pubblica di Pisa e dalla redazione pisana di Lotta ContinuaLuigi Gariano ha occupato una stanza della Regione e a lui va tutta la nostra incondizionata solidarietà.Non c'è tempo da perdere perché​ le condizioni di salute di Luigi sono tali da​ non​ tollerare uno sforzo fisico del genere.Cosa chiede Luigi, e con lui tante associazioni di disabili? Di non essere confinati nelle residenze per anziani, urge assicurare fondi ai diversamente abili per consentire loro di vivere esistenze dignitose nelle loro case con i loro affetti, servono stanziamenti maggiori per il fondo destinato alla disabilità per consentire una...
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Brevi note sull’uso di guardi private per reprimere gli scioperi

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Da qualche tempo registriamo il costante ricorso a guardie private davanti ai cancelli della logistica e il loro impiego diretto nello sgombero di presidi e blocchi contro i licenziamenti.Il ricorso a questi strumenti repressivi ci riporta indietro agli albori delle lotte contadine e operaie quando i padroni assoldavano guardie e squadracce per reprimere scioperi e lotte. E l'utilizzo delle squadre antisciopero dimostra che quando il gioco si fa duro sono sempre i padroni a ricorrere a una escalation di violenza, un po' come accaduto quando assoldavano i fascisti per assalire manifestazioni pacifiche di operai e contadini per poi dare fuoco alle sedi sindacali...
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5G a Camp Darby: gli attivisti contro la guerra scrivono al consiglio comunale di Pisa

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Buonasera.Il Consiglio comunale di Pisa vuole essere la sede ove discutere in merito all’utilizzo della tecnologia 5G ?E in tale caso esiste la disponibilità a estendere la discussione a tutti i territori pisani, inclusi quelli della base militare di Camp Darby, su cui continua a esserci la sovranità italiana, di là dall’autorizzazione al suo uso al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti?Questa questione si pone spontaneamente alla nostra attenzione accostando fra loro alcuni tasselli.1) Il 10 dicembre 2019 si legge nell’articolo di Manlio Dinucci  “L’uso militare nascosto della tecnologia 5G” che le più importanti applicazioni del 5G saranno realizzate non in campo...
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Le gabbie salariali già ci sono. Il partito unico del profitto e delle privatizzazioni

Giuseppe
Quando un esponente ragguardevole del centro sinistra ripete gli stessi argomenti delle destre sul lavoro vuol dire che hanno fatto la stessa scelta di campo, si sono schierati dalla parte dei padroni e contro i lavoratori.Per quale ragione un lavoratore del Sud o del centro dovrebbe guadagnare meno di uno del Nord pur a parità di contratto e di mansioni? Le gabbie salariali non sono mai scomparse in Italia, lo dicono i dati statistici che dimostrano come la retribuzione lorda sia differente, al Nord quasi due euro in più che al Sud, 90 centesimi in più rispetto al centro. E non...
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