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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

Che i tagli abbiano inizio

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Governo che va, spending review che ritorna, è ormai costante di ogni esecutivo riesumare questo sinistro concetto della revisione di spesa sovente tramutatasi in tagli alla spesa sociale. La nuova spending potrebbe trovare posto già nel prossimo Documento di economia e finanza (Def), la cui uscita è prevista entro il prossimo 10 aprile. Revisione di spesa, taglia sprechi, tutti giri di parole per occultare un'altra realtà: mancano i soldi per far quadrare il Bilancio e l'unico modo per trovarli è saccheggiare il welfare con la scusa delle inefficienze da rimuovere, delle spese inutili che pur ci sono ma difficilmente vengono individuati....
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Pubblico impiego: il crollo dei dipendenti in meno di 10 anni

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Dieci anni o poco meno all'insegna della riduzione di personale nella Pubblica amministrazione, è quanto emerso dal dossier che analizza, con il conto annuale del pubblico impiego (reperibile on line sul sito della Ragioneria di Stato), la spesa di personale e la distribuzione dei dipendenti tra i vari comparti. A fine 2017 i dipendenti pubblici erano 3.243.435, dei quali circa 240 mila precari, insomma circa 250 mila in meno di pochissimi anni or sono. È evidente che anni di blocco delle assunzioni abbiano pesato non poco in comparti come quello statale o negli enti locali e in sanità, gli effetti sono a tutti...
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Note a margine di un fine settimana antifascista e ambientalista.

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Cinquemila persone in piazza a Prato per opporsi alla commemorazione della nascita del fascismo da parte di Forza Nuova, centomila in marcia Roma per dire no alle grandi opere e alla devastazione dei territori: un fine settimana del genere mancava da lungo tempo! E non dobbiamo dimenticare lo “sciopero del clima” organizzato dagli studenti medi il venerdì precedente, che ha riempito le piazze di tutta Italia di giovanissimi alle prese con le prime manifestazioni. Ad un primo sguardo, l’inizio di questa primavera sembra aver portato una ventata di attivismo e militanza inaspettati, dopo un autunno e un inverno tra i più...
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Medioriente ancora di salvezza del capitalismo italiano?

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Le esportazioni italiane in Medio Oriente derivavano dalla vendita di armi e dalla presenza di industrie e di costruttori edili, l'export nell'ultimo anno ha subito un forte rallentamento. Perché quest'area un tempo strategica per il made in Italy oggi non lo è più?  Intanto escludiamo in partenza ragioni umanitarie perché il nostro paese è tra i principali fornitori di armi dell'Arabia Saudita che da anni sta bombardando lo Yemen con migliaia di morti tra i civili, una guerra dimenticata dai media per non inimicarsi il potente paese del Golfo che resta tra i principali produttori di greggio al mondo.  Appunto il...
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Tra luoghi comuni e narrazioni tossiche: a proposito di capitalismo

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Imperversano luoghi comuni e mezze verità, narrazioni tossiche che dipingono i paesi a capitalismo avanzato come le nazioni dove sarebbe più facile trovare lavoro (ma ancora più facile è perderlo) . In realtà l’occupazione è quella a basso costo che richiede scarsa scolarizzazione, la parte debole della filiera produttiva occupata dalla forza lavoro spesso migrante, per eccellenza ricattabile e senza diritti (per esempio nei paesi dove i diritti dei migranti  e dei richiedenti asilo sono costantemente minacciati). Ogni giorno, in Italia, leggiamo di professionalità mancanti perché il sistema scolastico e la formazione pubblica e privata non hanno provveduto a sviluppare percorsi...
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Le misure a disposizione dei padroni

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Quanti di noi hanno stabilito una connessione tra quota 100, anticipo pensionistico, esuberi e ricambi generazionali? Pochi, la tendenza diffusa e maggioritaria è quella di guardare solo ai singoli aspetti senza cogliere i nessi che legano i vari provvedimenti in atto. Le letture possono essere molteplici ma quale sarà invece la logica che unisce le varie politiche? Intanto una premessa: aziende private ed enti pubblici sono alle prese con la necessità del ricambio generazionale che poi si traduce anche nel pensionamento di forza lavoro a un costo decisamente maggiore di quella che verrà assunta nei prossimi anni. La staffetta generazionale non...
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Impoverimento generale e intensità dello sfruttamento

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  Questa la notizia di oggi (da Repubblica Online) “I salari hanno perso mille euro di potere d’acquisto negli ultimi sette anni. L’allarme viene da un rapporto della Fondazione Di Vittorio, think tank della Cgil, che mette a confronto le retribuzioni medie dei lavoratori dipendenti italiani con quelle del passato e le paragona a quelle degli altri grandi Paesi europei. Il risultato è sconfortante: in Italia gli stipendi si sono ristretti mentre all’estero, in particolare in Germania e Francia, sono saliti. Il rapporto della Fondazione Di Vittorio elenca i dati delle retribuzioni lorde (vanno tolte tasse e contributi), utilizzando le più...
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Gli scioperi del 1 marzo 1944: una lotta operaia che ha segnato la storia d'Italia

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 Come sempre ricordiamo gli scioperi operai del 1 marzo 1944. Scioperi rivolti contro l’invasore nazifascista. Scioperi che segnarono un punto di svolta nella Resistenza dimostrandone il radicamento nei settori decisivi della classe operaia delle grandi fabbriche. Da ricordare ancora, in questo giorno così importante per la nostra memoria storica, l’efferatezza che reca sempre con sé la guerra. Gli scioperi del 1 marzo 1944 furono prima di tutto un atto di “fierezza operaia” anche se furono soprattutto il frutto di una meticolosa organizzazione politica.   Quella giornata va tenuta ancora come esempio di sacrificio e di dedizione alla causa comune della pace...
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Occupati e disoccupati: qualche numero

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I primi mesi del 2019 e gli ultimi del 2018 non aggiungono nulla di nuovo a quanto già sapevamo, ossia che la tanto decantata ripresa occupazionale non c'è e a dirlo sono i dati Istat. Economia in crisi non genera occupazione, ecce perché abbiamo sostanzialmente meno occupati e ci riferiamo a lavori dipendenti e agli autonomi da anni ormai in caduta libera. Stando alle cifre qualche migliaio di posti di lavoro in più va pur registrato, effetto del decreto legge sui tempi determinati che obbliga aziende e cooperative alla stabilizzazione, magari ricorrendo a contratti part time. Se qualche posto di lavoro...
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Elliot Abrams, il sicario di Trump in Venezuela.

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La nomina di Elliot Abrams come inviato speciale in Venezuela da parte dell’amministrazione Trump ha segnato un cambio di passo nella strategia imperialista di destabilizzazione del Venezuela. Gli scontri avvenuti lo scorso fine settimana al confine con la Colombia, ripresi e montati ad arte dai professionisti delle fake news di Repubblica e soci, hanno mostrato chiaramente l’impronta statunitense nella definizione delle tattiche del golpista Guaido’. Il tentativo di nascondersi dietro alle colonne di aiuti umanitari si inserisce alla perfezione nel tentativo di egemonizzare un’opinione pubblica diffidente nonostante l’appoggio tri-ipartisan dell’Occidente (conservatori, progressisti, populisti uniti in una Santa Allenza contro Maduro). La...
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Il controllo del lavoratore

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Quando il controllo sui lavoratori diventa sempre più asfissiante* Il grande fratello non è una trasmissione televisiva ma realtà, dallo Statuto dei lavoratori del 1970 sono trascorsi quasi 50 anni, i controlli sui lavoratori sono diventati sempre più pressanti e invasivi, l'apporto della tecnologia li ha trasformati in strumenti con cui incutere paura e rassegnazione, soprattutto nell'era dei licenziamenti illegittimi senza obbligo di riassunzione. Badge sostituito dalle impronte digitali per accertare le presenze, smartphone attraverso cui tracciare, minuto dopo minuto, la presenza e la esatta posizione del dipendente, algoritmi utilizzati allo scopo di ridurre i tempi morti e intensificare lo sfruttamento. Con...
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Piaggio: utili alle stelle e dipendenti nelle stalle

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Nell'arco di un ventennio la forza lavoro in Piaggio è diminuita di quasi due terzi, tra delocalizzazioni, pensionamenti, esternalizzazioni e appalti. La crisi della Piaggio ha avuto ripercussioni negative sull'indotto della Valdera con la chiusura, o il fortissimo ridimensionamento, di alcune aziende che agivano in regime di monocommittenza. Da anni operai\e attendono il passaggio da part time (stagionali) a full time, nel frattempo ci sono stati centinaia di pensionamenti, eppure dopo tanto tempo siamo ancora a parlarne. Intanto il Bilancio Piaggio 2018 si è chiuso con la crescita dell’80% dell’utile netto.  I ricavi netti, così come il margine lordo industriale, risultano in...
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Pisa: quello che la Giunta Conti non dice sui servizi educativi.

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Domande e risposte dopo lo sciopero del 19 Febbraio La statalizzazione delle tre materne è una scelta giusta  e praticabile? Lo Stato e la Regione che ruolo avranno? Esistevano soluzioni alternative? L’assessore Cardia nega ancora che le scarse risorse messe a bilancio e il piano di fabbisogno di personale sbilanciato sui vigili siano le cause della mancata assunzione di educatrici. Al contrario parla di favorire un quartiere senza servizi come Gagno. Quali sono i numeri degli iscritti alle scuole dei quartieri, nidi, materne ed elementari? Riguardo al numero di iscritti è eloquente. Per esempio nell'Istituto comprensivo Fibonacci (relativamente alle materne esiste parità...
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Assecondare il vento xenofobo per tagliare la spesa del welfare e dividere l'Italia in gironi infernali per sfigati

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Nell'immaginario collettivo il Governo del cambiamento doveva segnare una svolta con benefici per tutti in un paese senza criminalità, normalizzato (da qui la penalizzazione dei reati sociali), con pochi immigrati, zero richiedenti asilo, immigrati silenti e ben disponibili a farsi sfruttare nelle filiere produttive a pochi euro all'ora. Sempre l'immaginario prevedeva un reddito sociale al posto del lavoro, una sovranità monetaria al di fuori delle regole della Bce. Ma i conti vanno fatti con l'oste se non vogliamo ritrovare in cucina alimenti scadenti ed avariati, il brusco risveglio alla realtà è scandito dagli ultimi fatti di cronaca con la Tav, la...
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Cosa succede alla Cooperativa Facchinaggio e Trasporto di Novoli?

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CFT, cooperativa con migliaia di dipendenti, presente in tanti settori, dalla logistica al verde, dal trasporto aereo (handling) agli appalti pubblici. Un autentico colosso presente in Toscana e in altre regioni del Nord, la COOPERATIVA FACCHINAGGIO E TRASPORTO MERCATO ORTOFRUTTICOLO NOVOLI è fondata nel 1974 dalla trasformazione dell'originario “gruppo” dei facchini del mercato ortofrutticolo di Firenze che era già attivo agli inizi del ‘900 nel vecchio mercato di Piazza Ghiberti. È la storia di tante cooperative nate un secolo e passa fa per creare occupazione in settori disagiati riconoscendo ai soci diritti e salario, forme di assistenza medica e sanitaria allora non...
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Mobilitazione dei detenuti: storia di uno sciopero vittorioso

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Riceviamo e pubblichiamo da Pacific Standard Sul finire dello scorso anno, i detenuti di un istituto penitenziario di massima sicurezza fuori Minneapolis hanno partecipato ad uno sciopero durato una settimana per protestare contro penalizzanti cambiamenti amministrativi, ottenendo l’accoglimento delle propria richieste. Dal 30 novembre al 4 dicembre, più di trecento dei mille detenuti maschi, presso l’istituto penitenziario “Rush City”, hanno scioperato contro una proposta di cambiamento della distribuzione della mensa. La mensa, attraverso cui i detenuti acquistano ogni tipo di merce necessaria, dal cibo ai medicinali fino all’elettronica, ha da sempre smistato gli ordini in una settimana, ma a seguito di...
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Daspo e degrado urbano: da Minniti a Salvini la lotta contro gli ultimi continua

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  Ora è la volta dei parcheggiatori e dei venditori abusivi, gli ultimi (al momento) ad essere colpiti dalla deriva securitaria partita da Minniti e oggi incarnata dal Ministro Salvini. Chi sono i parcheggiatori e i venditori abusivi dei nostri giorni? Prevalentemente migranti. Attenzione a non lasciarsi ingannare, correva la primavera 2017 quando nel decreto dell'allora ministro degli Interni Minniti veniva previsto l' allontanamento di 48 ore per queste  pericolosissime  figure che turbano i sonni dei politici perché, si sa, la nostra sicurezza viene messa in serio pericolo da venditori di accendini e da quanti affollano i parcheggi provando a vendere...
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Non possiamo che odiarli

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In queste fredde settimane invernali, costellate da un susseguirsi di perturbazioni artiche e delle continue giravolte del coniglio padano in felpa verde, la classe imprenditoriale italiana ci ha ricordato ancora una volta perché non possiamo non odiarla. Nelle scorse settimane il Sole 24 ore ha proposto a tutta pagina un’intervista a Alberto Bombassei, padrone della Brembo, già deputato nella scorsa legislazione eletto tra le fila di Scelta Civica, candidato in passato alla presidenza di Confindustria e membro nel corso degli anni di una mezza dozzina di Consigli di Amministrazione di imprese come Pirelli, Atlantia etc. Mentre per i comuni mortali trovare...
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Il rilancio dell'Europa di Maastricht funzionale all’economia tedesca

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Anche il paese che maggiormente ha tratto beneficio dalla Ue, la Germania, inizia ad accusare e i dati confermano andamenti economici inferiori alle aspettative. Rallenta la locomotiva tedesca e per questo motivo in alcuni paesi, Italia inclusa, le lobby europee stanno scaldando i motori anche in vista delle elezioni europee di maggio.  Se le previsioni parlano di un Pil tedesco per quest’anno all’1,1% rispetto alla previsione dell’1,8% del novembre scorso vuol dire che la tenuta del modello di Maastricht inizia a farsi problematica. L'anno passato ha visto in Germania una “recessione industriale” con la produzione in calo per gran parte dell'anno soprattutto a...
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Non toccateci le domeniche...negli ipermercati

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Mentre in Parlamento si discute, nel paese le aperture domenicali dei negozi diventano una questione dirimente per l'economia del paese. Che i toni si sarebbero alzati del resto era prevedibile, come era scontato che le grandi catene commerciali avrebbero combattuto ogni limitazione alla apertura no stop, 24 h al giorno, dei negozi. Gli imprenditori del commercio promettono battaglia e già hanno stanziato soldi per una campagna finalizzata bocciare un decreto legge che, se approvato, introdurrebbe  l’obbligo di chiusura di almeno 26 domeniche all'anno  oltre ad altre 12 festività nazionali, alcune delle quali soppresse. Il disegno di legge è attualmente in Commissione...
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