Accedi al tuo account

Nome utente *
Password *
Ricordami

«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

×

Errore

Table 'lottacontinua.#__easyblog_category_acl_item' doesn't exist

Montanelli: maestro per chi e di cosa?

statua-indro-montanelli
La polemica imperversa sui giornali e sui social attorno alla controversa figura di Indro Montanelli, per alcuni (ad esempio Travaglio) maestro di giornalismo e campione di indipendenza politica.La polemica è stucchevole perché tornano a galla argomenti già dibattuti e conosciuti sui quali era calato l'oblio anche a sinistra soprattutto negli anni in cui Indro rompeva con Berlusconi e con il centro destra.Ma il vero oblio ha riguardato la storia italiana, il colonialismo e le responsabilità morali e culturali italiane con un modus vivendi per il quale era del tutto normale (la banalità del male è anche questa) che una giovane bambina venisse data...
Continua a leggere
  1195 Visite
  0 Commenti

25 Aprile tra antifascismo e antiautoritarismo. La retorica non ci piace

partigia

Questo post farà discutere, indignerà provocando rabbia e incazzature ma non possiamo fare diversamente.Per chi naviga in rete ed è avvezzo di social, il 25 Aprile significa post e interventi pro e contro la celebrazione di questa giornata, pro o contro il fascismo fino alle dichiarazioni di chi oggi parla del 25 Aprile della ricostruzione.Veniamo da anni nei quali politici e giornalisti hanno fatto di tutto per cancellare, o stravolgerne il significato, questa giornata, da Festa della Liberazione a Festa della libertà fino a chi vorrebbe eliminarla del tutto e celebrare, a Maggio, l'ingresso dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale.Il 25 Aprile si celebra...
Continua a leggere
  792 Visite
  0 Commenti

Tano D'Amico: per cosa ricordare una generazione

tano
" Forse la mia generazione doveva nascere solo per questo. Forse solo per questo verrà ricordata. Per aver accompagnato sulla soglia della storia quelli che nella storia non sono mai entrati. Quelli che la storia l'hanno sempre subita. Quelli che la storia non avevano degnato di uno sguardo. Quelli che i testi sacri della sinistra disprezzavano. Ci tenemmo per mano con le donne e gli uomini comprati e venduti, i carcerati, i rinchiusi nelle caserme, i senza casa i senza possibilità. Con loro formammo un ceto nuovo, che non c'era mai stato." (Tano D'Amico) 
  1175 Visite
  0 Commenti

Sergio Bologna: su Mattarella e le foibe

trieste
Sulle Foibe: Sergio Bologna, “Von Banditen erschossen” (su Mattarella e le foibe)Come cittadino, come storico del nazismo e soprattutto come triestino sono rimasto sconcertato, amareggiato e disgustato dalle dichiarazioni del Presidente Mattarella sulla questione delle foibe.Avevo otto anni quando i partigiani di Tito, il 1 maggio del 1945, proprio sotto casa mia fermarono la loro avanzata per non esporsi al tiro della guarnigione tedesca, asserragliata nel Castello di San Giusto. Erano scesi dall’altipiano del Carso in due colonne, una si era diretta all’edificio del Tribunale dove i tedeschi avevano installato il Comando e l’altra al Castello di San Giusto, dove il vescovo...
Continua a leggere
  1313 Visite
  0 Commenti

Solidarietà ad Eric Gobetti. La storia manipolata tra omissioni e falsità storiche

foibe-italiane-800x445
Eric Gobetti è uno storico, si occupa di Seconda guerra mondiale e di Fascismo, ha studiato a lungo l'occupazione militare italiana, in epoca fascista, dei Balcani, al suo attivo decine di articoli e svariate pubblicazioni, perfino documentari. Gobetti ha documentato con anni di ricerca le stragi nazifasciste nei Balcani e la occupazione dell'esercito italiano di quei territori. Nei giorni scorsa Eric ha accusato la vulgata istituzionale e mediatica sulle foibe, non ha avuto peli sulla lingua nel dichiarare che la ricerca storica è stata letteralmente soppiantata da fake news di marca fascista. Rifiutando, e noi con lui, l'accusa di negazionismo storico...
Continua a leggere
  1051 Visite
  0 Commenti

50 anni fa iniziava la storia di Lotta Continua.

lotta-continua--1-novembre-69-b
Il 1° novembre del 1969, nel mezzo dei conflitti dell’autunno caldo esce il primo numero di Lotta Continua, si tratta di un numero unico. Non si può affermare che questa sia la data di “fondazione” dell’Organizzazione rivoluzionaria, non c’è stato insomma un congresso di fondazione, come spesso si è verificato in altre esperienze del movimento comunista e rivoluzionario. Né si può ignorare che non ci sia stato nulla in precedenza. I compagni e le compagne che si riconoscono nel periodico hanno vissuto in prima persona l’esperienza del Movimento Studentesco del 68, alcuni sono stati attivi nelle formazioni giovanili dei Partiti della...
Continua a leggere
  2612 Visite
  0 Commenti

Il ridicolo antifascismo della toponomastica

franco
A Pisa l'amministrazione comunale di centro-destra intende intitolare tre rotonde ad altrettanti esponenti politici deceduti, uno del Pci (Beppe De Felice), un democristiano (Carlo Ciucci) e un missino. Ed è sul nome di quest'ultimo, Beppe Niccolai, che imperversa una feroce polemica.La presa di posizione più intelligente è stata assunta dalla figlia del defunto dirigente del PCI De Felice che ha chiesto di soprassedere per non accostare il nome di un antifascista a quello di un missino, non certo per spocchia, ma solo perché si tratta di storie diverse, su opposte barricate.Ma per capire cosa sta avvenendo oggi bisogna fare un salto...
Continua a leggere
  1562 Visite
  0 Commenti

Rosa Luxemburg, a 100 anni dal suo assassinio

rosa
di  Michael Löwy*Nel gennaio del 1919 Rosa Luxemburg, fondatrice del Partito comunista tedesco (Lega Spartachista) fu uccisa da un'unità dei Freikorps, banda di ufficiali e militari controrivoluzionari – futuro vivaio del partito nazista- inviati a Berlino dal ministro socialdemocratico Gustav Noske per finire la rivolta spartachista.È, come Emiliano Zapata in quello stesso anno, una "vinta dalla storia". Ma il suo messaggio rimane vivo in ciò che Walter Benjamin definisce "la tradizione degli oppressi"; un messaggio allo stesso tempo, e inseparabilmente, marxista, rivoluzionario e umanista. Sia per quanto riguarda la critica del capitalismo come sistema disumano, la lotta contro il militarismo, il...
Continua a leggere
  2146 Visite
  0 Commenti

"Vogliamo tutto" di Nanni Balestrini. Recensione di Giuseppe Muraca

mirafiori

1969: 50 anni dopo /1Nell'ambito della cosiddetta "letteratura politica" post-sessantottina Vogliamo tutto di Nanni Balestrini (Feltrinelli, Milano 1971, poi Garzanti, ivi, 1974. Si citerà sempre da questa edizione) occupa per diversi motivi un posto del tutto particolare. L'autore era stato uno dei rappresentati di punta del gruppo '63 e si era distinto nel corso degli anni Sessanta, oltre che per le sue doti di infaticabile organizzatore culturale, per una serie di prove poetiche arditissime, alcune delle quali addirittura fabbricate con il calcolatore IBM, che avevano suscitato al loro apparire scandalo e disapprovazione nell'ambito dell'establishment culturale italiano.    Come tutti i rappresentati della...
Continua a leggere
  2277 Visite
  0 Commenti

Gli scioperi del 1 marzo 1944: una lotta operaia che ha segnato la storia d'Italia

scioperi-44
 Come sempre ricordiamo gli scioperi operai del 1 marzo 1944.Scioperi rivolti contro l’invasore nazifascista.Scioperi che segnarono un punto di svolta nella Resistenza dimostrandone il radicamento nei settori decisivi della classe operaia delle grandi fabbriche.Da ricordare ancora, in questo giorno così importante per la nostra memoria storica, l’efferatezza che reca sempre con sé la guerra.Gli scioperi del 1 marzo 1944 furono prima di tutto un atto di “fierezza operaia” anche se furono soprattutto il frutto di una meticolosa organizzazione politica.  Quella giornata va tenuta ancora come esempio di sacrificio e di dedizione alla causa comune della pace e della dignità umana ricordando...
Continua a leggere
  1654 Visite
  0 Commenti

In ricordo di Cespuglio

cespuglio-2

Nella notte tra il 18 e il 19 febbraio del 1999 ci lasciava “Cespuglio” al secolo Angelo Brambilla Pisoni.Da sempre convinto compagno di LC ricoprì incarichi di responsabilità nell'organizzazione contribuendo sia alla sua crescita sia alla riuscita del quotidiano che di LC fu uno degli assi portanti.Decise poi, con molti altri compagni, di non chiudere l'esperienza dopo il congresso di Rimini e di non arrendersi a uno scioglimento nel movimento che avrebbe comportato il rientro nel privato di migliaia di compagni, o la consegna dei loro corpi al mercato dello spaccio oppure il salto nelle formazioni combattenti, cosa che avrebbe comportato...
Continua a leggere
Tag:
  1915 Visite
  0 Commenti

Von Banditen erschossen (su Mattarella e le foibe)

violantefini-770x470
di Sergio BolognaCome cittadino, come storico del nazismo e soprattutto come triestino sono rimasto sconcertato, amareggiato e disgustato dalle dichiarazioni del Presidente Mattarella sulla questione delle foibe.Avevo otto anni quando i partigiani di Tito, il 1 maggio del 1945, proprio sotto casa mia fermarono la loro avanzata per non esporsi al tiro della guarnigione tedesca, asseragliata nel Castello di San Giusto. Erano scesi dall’altipiano del Carso in due colonne, una si era diretta all’edificio del Tribunale dove i tedeschi avevano installato il Comando e l’altra al Castello di San Giusto, dove il vescovo Santin svolgeva il ruolo di mediatore tirando le...
Continua a leggere
  1702 Visite
  0 Commenti

Sono una militante antifascista dai tempi delle scuole medie...

partigia
Sono una militante antifascista dai tempi delle scuole medie (all’epoca ci si politicizzava presto erano gli anni in cui i fascisti mettevano le bombe nelle piazze e sui treni, nelle banche e, a Trieste, persino nelle scuole elementari della minoranza slovena - e qui fortunatamente senza vittime). Ho sempre visto la Resistenza ed i militanti di essa come dei modelli cui tendere, per il coraggio e la forza che avevano dimostrato schierandosi dalla parte “sbagliata” per chi stava loro intorno ma “giusta” in senso assoluto. Uno dei primi libri a segnare la mia crescita politica nell’adolescenza è stato “Senza tregua” di...
Continua a leggere
  2285 Visite
  0 Commenti

Il secolo di Rosa

154211-st-fancyzoom
Nella notte tra il 15 e il 16 gennaio 1919, esattamente un secolo fa, i FreiKorps di Noske soffocarono nel sangue i moti spartachisti di Berlino.Rosa Luxemburg fu arrestata assieme a Karl Liebknecht, entrambi assassinati e i loro corpi gettati in un canale.Il lascito teorico, politico, morale di Rosa Luxemburg ha vissuto però nel corso di questi 100 anni e vale proprio la pena, nell’occasione, riprendere alcuni passaggi.Rosa Luxemburg non si sforzò mai –come scrive Nettl – di dare forma a un sistema completo o addirittura logicamente compiuto.Non solo, infatti, esprimeva le sue idee quasi invariabilmente sotto forma di critiche e...
Continua a leggere
Tag:
  3067 Visite
  0 Commenti

La rivolta degli operai: da Valdagno all’autunno caldo di Giuseppe Muraca

1969-Corteo-Meccanica
La rivolta degli operai: da Valdagno all’autunno caldo di Giuseppe Muraca Si è visto come nel corso della prima metà degli anni Sessanta, e in particolar modo in occasione dei fatti di Piazza Statuto, alcune avanguardie di giovani operai avevano scavalcato a sinistra le direzioni sindacali e il PCI, manifestando tutta la loro rabbia e mettendo in atto nuove forme di lotta e di protesta che erano sfociate in veri e propri scontri di piazza con le forze dell’ordine. Quello era il segnale più evidente di un malessere profondo e di un disagio della nuova leva operaia che al netto rifiuto...
Continua a leggere
  2155 Visite
  0 Commenti

Buon 2019 a chi confligge con il Capitale!

prendiamoci-la-cit
L'anno che verrà è ricco di incognite e ogni mattina, al nostro risveglio, siamo assaliti da rabbia e rassegnazione. Per noi il nuovo giorno non è un Capodanno in attesa del socialismo nel quale in pochi ormai credono. Quel socialismo fatto di retorica e ideologia, ma incapace di cambiare lo stato delle cose presenti non ci è mai piaciuto. L'ideologia consolatoria non serve alla classe.Da anni ci siamo fermati, postiamo sui social network immagini di un tempo per sopperire alla odierna impotenza. Nel 2019 vogliamo tornare a fare i conti con noi stessi, con i nostri errori e difetti, ma per...
Continua a leggere
  1903 Visite
  0 Commenti

"Buone feste vi dicono i padroni". 50 anni fa il 68 si chiude con la contestazione della Bussola

ANNI-70-BUSSOLA-CAPODANNO


Il 68 sta volgendo al termine. Gli echi della contestazione alla Scala di Milano da parte del Movimento Studentesco di milanese con i suoi contenuti di critica alla volgarità consumistica e all’esibizionismo sfrontato della borghesia, hanno un forte effetto nelle diverse situazioni di movimento. Il mese di dicembre è per tradizione il mese delle merci, il mese in cui milioni di italiani bruciano la tredicesima in acquisti e regali. Il movimento si muove, in quest’ultimo mese del 1968, proprio all’attacco dei riti del Capodanno borghese. La contestazione della Scala innesca un processo a catena che culmina con gli scontri davanti alla...
Continua a leggere
  2156 Visite
  0 Commenti

Non ci sono misteri nelle bombe della strategia della tensione

5b1c4-pinelli
La recente morte di Licio Gelli e il ricordo della strage di Piazza Fontana hanno consentito al circo massmediatico di potersi esercitare nel solito repertorio di consolidate banalità. La storia degli anni 60 e 70 sarebbe stato il campo in cui si sono scontrati “opposti estremismi”, in cui si sono tessute “trame oscure” e occultati “misteri” che non saranno mai chiariti.Per noi non c’è nulla di oscuro nelle bombe sui treni, nelle banche e nelle piazze. Non ci sono misteri nelle trame che hanno agito nel tentativo di chiudere gli spazi all’emergente ondata operaia, studentesca e proletaria di quegli anni. La...
Continua a leggere
  1832 Visite
  0 Commenti

Gli attentati del 12 dicembre 1969 aprono uno dei periodi più bui e drammatici della storia del nostro Paese

strage-piazza-fontana
di Giuseppe MuracaCon gli attentati del 1969 e la strage di Piazza Fontana del 12 dicembre e la morte di Pinelli, si conclude la fase più esaltante del ’68 e dell’autunno caldo e si apre uno dei periodi più bui e drammatici della storia del nostro paese, di grande instabilità politica, con un clima di violenza che ha lasciato dietro di sé una scia di sangue e decine e decine di morti. <<Alla gioiosità del sessantotto, segue la cupezza degli anni settanta, alla creatività dei cortei studenteschi seguono le barriere dei servizi d’ordine>>, la loro militarizzazione. Da quel momento ebbe inizio...
Continua a leggere
  1492 Visite
  0 Commenti

I ragazzi che volevano fare la rivoluzione. Un libro di Aldo Cazzullo Recensione di Giuseppe Muraca.

img20181105_22453158---collegamento

Recensione di Giuseppe MuracaArricchito da una nuova introduzione, l’editore Sperling & Kupfer ripubblica ad otto anni dall’edizione mondadoriana il libro di Aldo Cazzullo, I ragazzi che volevano fare la rivoluzione, Storia critica di Lotta continua. Si tratta di una scelta editoriale azzeccata perchè è un libro importante, scritto da un ottimo giornalista, animato dalla passione e dalla volontà di conoscere e di capire.  Attraverso le testimonianze dei protagonisti, arricchite dalle riflessioni dell’autore, si cerca di scavare nelle vicende personali e in quella collettiva per seguire il filo di una storia attraverso le fasi più salienti di una stagione politica che tanti...
Continua a leggere
  2060 Visite
  0 Commenti

Notifiche nuovi articoli

Contatti

Per contatti, collaborazioni, diffusione, abbonamenti, sottoscrizioni e tutto quanto possa essere utile alla crescita di questo foglio di lotta, scrivete alla

Redazione

Copyright

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n.62 del 7-3-2001.

Lotta Continua

is licensed under a
Creative Commons Attribution - NonCommercial - NoDerivatives 4.0 International license.

Licenza Creative Commons

© 2018 Redazione di Lotta Continua. All Rights Reserved.
Sghing - Messaggio di sistema