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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

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L'Italia cresce meno di ogni altro paese UE

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 L'Italia cresce meno di ogni altro paese Ue La irreversibile crisi di un capitalismo decadente che punta tutto sulla riduzione del potere di acquisto e i bassi salariStrano a dirsi ma l'Italia è il fanalino di coda dei paesi dell'area euro, del resto negli ultimi 40 anni i nostri salari sono rimasti praticamente fermi mentre crescevano in ogni altra nazione Ue, abbiamo perso potere di acquisto tanto nel privato quanto nel pubblico dove i 9 anni di blocco della contrattazione e delle assunzioni ci hanno regalato la forza lavoro più vecchia in assoluto, la meno formata e motivata e anche tra le...
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Pronti soccorsi a pagamento: il modello sanitario americano si va affermando

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Pronti soccorsi a pagamento: il modello sanitario americano si va affermando  La sola idea di un pronto soccorso a pagamento negli ospedali pubblici dovrebbe far rabbrividire e indignare, la opportunità di evitare le attese pagando un oneroso ticket dovrebbe indurci a una riflessione su cosa sia divenuta la sanità pubblica con una disparità di cura su base censocratica.Dopo anni di privatizzazione della sanità lombarda non ci dobbiamo certo meravigliare, quanti dispongono delle risorse economiche potranno accedere a servizi medici senza attendere lunghe code o prenotare in anticipo le necessarie prestazioni.L' ambulatorio ad accesso diretto è già stato attivato all’interno delle strutture Sanitarie del Gruppo San...
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Consumi in calo e ricadute sull'economia e sul potere di acquisto

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Consumi in calo e ricadute sull'economia e sul potere di acquisto  I consumi non sono in ripresa, ma vengono contratti per l’alto tasso di interesse del denaro e per la erosione del potere di acquisto di salari e pensioni. Nel 2023 i consumi sono in calo dopo la crescita del 2022, ma nel complesso non siamo arrivati ancora ai livelli antecedenti la pandemia.  I dati dell'anno in corso poi sono condizionati dall'aumento del costo del denaro che sta creando ai mutui per acquisto di immobili non pochi problemi e stanno arrivando casi di insolvenza con le Banche pronte a riprendersi le case,...
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Il punto di vista di Confindustria sulla crisi

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Il punto di vista di Confindustria sulla crisi  Il centro studi di Confindustria pubblica periodicamente rapporti e relazioni che rappresentano il punto di vista padronale sull'andamento dell'economia e sull'operato dei Governi. L'ultimo rapporto è assai critico sull'Italia e parla esplicitamente di “Piatta crescita dell’economia italiana, sorretta dai servizi, ma frenata dai tassi elevati. L’inflazione è meno alta, ma le Banche Centrali alzano i tassi ai massimi, e il credito è in ripiegamento perché troppo caro. In Italia i servizi sono trainati dal turismo, l’industria è debole, le costruzioni in calo. Gli investimenti sono frenati, i consumi incerti, mentre l’export di beni è...
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Aumento dei prezzi e speculazione finanziaria

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Aumento dei prezzi e speculazione finanziaria In un recente libro, Prezzi alle Stelle, edizione Laterza, Alessandro Volpi, docente all'Ateneo di Pisa, collega l'aumento dei prezzi alla speculazione finanziaria piuttosto che alla inflazione.La prima domanda alla quale rispondere è semplice: se la produzione cresce e la domanda ristagna per quale ragione i costi dei generi di prima necessità e soprattutto dei prodotti energetici sono saliti alle stelle?Non siamo davanti ad una sorta di inflazione indotta, di una eccezionale quantità di debito prodotta dagli Usa e dalla Germania e scaricata sugli altri paesi con costi economici e sociali devastanti?Per quasi 40 anni il costo...
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David Harvey : «In Francia, il neoliberalismo diventa violento e autocratico»

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David Harvey : «In Francia, il neoliberalismo diventa violento e autocratico» – di Mathieu Dejean e Romaric GodinIntervista al geografo ed economista David Harvey, uno dei marxisti più influenti della nostra epoca, sullo stato del capitalismo, la sinistra francese e l’importanza del pensiero di Karl Marx.Harvey è una delle figure più importanti del marxismo contemporaneo. Di passaggio a Parigi, ha incontrato, il 12 aprile, su invito dell’Institut La Boétie, Jean-Luc Mélenchon. Grande critico del capitalismo, instancabile portatore del pensiero di Karl Marx, geografo pensatore degli effetti concreti del capitale sullo spazio, questo britannico di 88 anni è da sempre un attento...
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Considerazioni sulle pensioni italiane

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Considerazioni sulle pensioni italiane  Davanti ai fatti francesi, tedeschi e inglesi le reazioni possono essere molteplici: dal rimpianto per avere, in Italia, il sindacato meno combattivo e più arretrato del vecchio continente fino a reazioni opposte quali la soddisfazione di padroni e tecnocrati di non ritrovarsi tra scioperi e conflitti diffusi.Ma sullo sfondo di un'Europa nella quale divampa il conflitto sindacale qualche riflessione ulteriore andrebbe spesa sulla presunta eccessiva tassazione dei salari, un leit motive che ha rafforzato la contrattazione di secondo livello tra deroghe al CCNL, detassazioni varie e richieste di maggiore produttività e flessibilità della forza lavoro.La prima scelta...
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Come la Fondazione Gates sta spingendo il sistema alimentare nella direzione sbagliata

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Come la Fondazione Gates sta spingendo il sistema alimentare nella direzione sbagliatadi GRAIN | 28 giugno 2021GRAIN è una piccola organizzazione internazionale senza scopo di lucro che lavora per supportare i piccoli agricoltori e i movimenti sociali nelle loro lotte per sistemi alimentari controllati dalla comunità e basati sulla biodiversitàLa Bill and Melinda Gates Foundation ha speso quasi 6 miliardi di dollari negli ultimi 17 anni cercando di migliorare l'agricoltura, principalmente in Africa. Sono un sacco di soldi per un settore sottofinanziato e, per questo motivo, questi fondi esercitano molta influenza. Per capire meglio in che modo la Fondazione Gates sta...
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Le previsioni economiche tendono al brutto

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Le previsioni economiche tendono al bruttoVincenzo Comito 28 Aprile 2022 Sull’economia mondiale gravano minacce rilevanti, dal Covid in Cina a una possibile contrazione dell’economia Usa, alla guerra in Ucraina. Il Fmi stima un rialzo dell’inflazione al 7,4%, una contrazione della crescita del Pil mondiale al 3,6 con rischi di recessione in paesi fragili come l’Italia.Nuove stime non entusiasmanti e comunque molto incerteLe stime elaborate di recente dalle istituzioni internazionali sull’andamento delle varie grandezze economiche del mondo intero, nonché delle sue varie parti, non sono certo tali da poter tranquillizzare. In questi giorni abbiamo così avuto notizia delle ultime valutazioni relative all’andamento del Pil...
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Che fine ha fatto la crisi climatica?

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Che fine ha fatto la crisi climatica?Guido Viale  02 Aprile 2022La guerra in Ucraina ha avvicinato tutti all’olocausto nucleare, alla fine del mondo (leggi anche Abbiamo forse dimenticato l’orrore di una guerra nucleare? di Philip Webber). Ce lo fa immaginare: sia a coloro che lo prendono sul serio, considerandolo un rischio sempre più imminente, sia a coloro che lo sfidano, sicuri che la sua mostruosità sia sufficiente, se non ad allontanarne lo spettro, sicuramente a impedirlo, sia gli incoscienti – e sono i più – che non lo prendono in considerazione perché guardano il dito (la singola guerra) e non la...
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Confindustria e la guerra

confi
Confindustria e la guerra Ancora una volta torniamo a consigliare la lettura dei documenti della controparte perché assai meglio di corsivi e articoli apparsi sulla stampa cosiddetta amica entrano nel merito delle questioni dirimenti, ovviamente secondo un punto di vista diametralmente opposto al nostro ma senza giri di parole.Ci riferiamo al convegno sulla congiuntura economica organizzato ieri da Confindustria, a tal riguardo rinviamo al seguente link: https://www.confindustria.it/home/centro-studi/temi-di-ricerca/congiuntura-e-previsioni/tutti/dettaglio/rapporto-previsione-economia-italiana-primavera-2022Cosa dice il Centro Studi di Confindustria?Intanto un grido di allarme per il Pil italiano che, dopo il Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) era previsto al 2,2% per il 2022 mentre per gli effetti della guerra arriverà,...
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La guerra è fossile

clima
La guerra è fossileSimone Ogno 25 Marzo 2022L’industria dei combustibili fossili, oltre a produrre disastri con le conseguenze dei cambiamenti del clima, alimenta situazioni di violazione sistemica dei diritti umani e instabilità sociopolitica, ma anche i conflitti armati. Un concetto che la società civile e i movimenti per la giustizia ambientale e climatica denunciano da tempo e che ora è emerso con forza dopo lo scoppio della guerra in UcrainaFoto tratta dal fb di Andrea RussoL’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione russa ha fatto emergere con forza nel dibattito pubblico numerose questioni, alcune delle quali troppo spesso sottaciute da governi, multinazionali...
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Aumentano i poveri e la miseria? Nel Governo c'è ancora chi crede sia il Reddito di cittadinanza il problema

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 Lunga è la fila delle famiglie e delle persone in coda alla Caritas per ricevere un pasto o aiuti concreti a dimostrazione che la miseria crescente è uno dei risultati più evidenti della pandemia.Tanto che gli Enti locali hanno riaperto per la terza volta le procedure per accedere ai buoni alimentari.Per farsi una idea della situazione è sufficiente leggere il rapporto della Caritas che riporta dati incontrovertibili sull'impoverimento di larghi strati della popolazioneIl 25% dei nuovi poveri è costituito da lavoratori\trici a conferma che i bassi salari e il lavoro precario rappresentino un problema ben più grosso in Italia che negli...
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Cosa ci insegna la crisi del Monte dei Paschi?

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 Unicredit, con la benedizione del Governo, sta procedendo verso l'acquisizione del Monte dei Paschi, 6000 posti di lavoro sono a rischio dopo i quasi dieci mila perduti nell'ultimo decennio.Lo stato italiano salvò Mps dalla Bancarotta con l'impegno di uscire entro il 2022, insomma i soldi pubblici sono stati indispensabili per evitare il crack finanziario ma da qui a statalizzare la Banca corre grande differenza.La notizia degli esuberi, circa 6000, è stata accolta positivamente dalla Borsa (il che dovrebbe indurre a qualche riflessione sulla ragione per la quale il fondo Melrose proprietario di Gkn voglia chiudere lo stabilimento produttivo), ad oggi si parla...
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Cosa prendiamo e cosa diamo alla Ue?

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Tempo fa leggemmo un intervento di Daniel Gros che, in una intervista rilasciata a un importante quotidiano nazionale, ipotizzava la sospensione delle rate italiane a sostegno della Ue.Fatti due conti parliamo di 15 miliardi di euro all'anno che in un settennio arriverebbero a 105 miliardi. Ma per quanto suggestiva questa ipotesi, parliamo dei mancati trasferimenti italiani al bilancio Ue, avrebbe effetti insostenibili per la tenuta politica ed economica dell'Europa di Maastricht. Innanzitutto la mancata contribuzione italiana al bilancio europeo indebolirebbe il ruolo della Banca europea e della Germania e sancirebbe una sorta di politica fai da te a dimostrare la inutilità delle...
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Firmato il contratto dei metalmeccanici. Un successo su cui brindare?

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Da poche ore è stato sottoscritto il nuovo contratto nazionale dei metalmeccanici, un contratto scaduto nel dicembre 2019. Ma questo contratto non supera le criticità del precedente contratto nazionale, quello firmato nel 2016, che accordò la miseria di 40 euro lordi in tre anni.Gli aumenti previsti da quest’ultimo sono sicuramente più alti, forse anche leggermente superiori al codice IPCA: 112 euro lordi al 5° livello, questo significa che sono inferiori per la maggioranza dei metalmeccanici. Quello che non si dice è che questi aumenti saranno spalmati su più anni, fino al 2024.In alcuni commenti si registrano voci critiche. Considerando che il...
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Una soluzione esisterebbe contro la pandemia: vaccini e brevetti gratuiti. Sospendere il TRIPS

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 Le dosi dei vaccini arrivano con il contagocce e i paesi più poveri, sovente falcidiati dal Covid, rischiano di arrivare troppo tardi alle vaccinazioni, tardi per scongiurare la morte di milioni di uomini e donne.In Italia ricercatori pubblici hanno lavorato per la realizzazione di vaccini di altri paesi stranieri, manca nel nostro paese un diretto legame tra la ricerca e la produzione, anni di politiche errate e fallimentari che hanno ridotto all'osso il numero dei ricercatori senza investire nei centri di studio e di ricerca per innovarli e renderli al passo con i tempi.Sanità e ricerca pubblica dovrebbero essere i pilastri...
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L'Italia ai tempi del Covid: una fotografia dai dati Censis e Istat

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L'Italia del 2020 è un paese in crisi di identità, gli oltre 60 mila morti (a quanti arriveremo a fine 2021?) hanno riportato gli italiani con i piedi per terra ma la paura ha avuto, ad oggi, la meglio sulla rabbia, sulla sete di giustizia per i morti da covid.Il Censis parla del 2020 come l'anno della paura nera rievocando la peste che ridusse di quasi due terzi la popolazione europea secoli or sono, ci siamo scoperti deboli e fragili, la pandemia ha evidenziato i limiti di un sistema sanitario portato al collasso da spending review e da tagli agli investimenti...
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Che fine hanno fatto le 102 idee per il rilancio dell’Italia contenute nel “piano Colao”?

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Se ne è persa traccia di questo piano, di cui tanto si è parlato, che voleva individuare i punti da cui partire. Un testo dove si parlava di “resilienza”, che ci sembra del tutto funzionale ai processi di ristrutturazione capitalista.Un piano che si è dato l’obiettivo di aumentare i tassi di crescita dell’economia e i livelli di produttività. Tacendo completamente le ragioni per le quali il nostro paese ha perso, da almeno 30 anni numerosi punti rispetto agli altri paesi europei. Dove invece investivano nel settore pubblico, nella ricerca, nell’innovazione, il Italia invece andavano avanti processi di delocalizzazione e la svendita...
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Nel Paese delle disuguaglianze, una sintesi.

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Nel corso dell’emergenza Covid abbiamo appurato che una quantità notevole di fondi sono stati destinati alle imprese che ne hanno fatto il solito uso furbesco.Eppure siamo il Paese con un’economia sommersa fra le più grandi d’Europa, che corrisponde a circa il 12% del Prodotto interno lordo. Sempre ammesso e non concesso che il PIL sia il solo indicatore a cui far riferimento per fotografare l’economia di un paese.Siamo un paese con un’elevata evasione fiscale che supera i 110 miliardi di euro l’anno. Siamo anche delle disuguaglianze: disuguaglianze sociali, disuguaglianze di genere, disuguaglianze fra territori.L’autonomia differenziata rischia di acuire queste disuguaglianze, accrescendo...
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