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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

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Le previsioni economiche tendono al brutto

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Le previsioni economiche tendono al bruttoVincenzo Comito 28 Aprile 2022 Sull’economia mondiale gravano minacce rilevanti, dal Covid in Cina a una possibile contrazione dell’economia Usa, alla guerra in Ucraina. Il Fmi stima un rialzo dell’inflazione al 7,4%, una contrazione della crescita del Pil mondiale al 3,6 con rischi di recessione in paesi fragili come l’Italia.Nuove stime non entusiasmanti e comunque molto incerteLe stime elaborate di recente dalle istituzioni internazionali sull’andamento delle varie grandezze economiche del mondo intero, nonché delle sue varie parti, non sono certo tali da poter tranquillizzare. In questi giorni abbiamo così avuto notizia delle ultime valutazioni relative all’andamento del Pil...
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L’Occidente va alla guerra

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L’Occidente va alla guerraAprile 1, 2022  di SANDRO MEZZADRA.Mentre la guerra non si ferma, vanno ridefinendosi gli schieramenti e gli equilibri su scala mondiale, nella prospettiva di un dopoguerra destinato a essere comunque segnato da dinamiche di militarizzazione e riarmo con cui dovremo fare i conti nei prossimi anni. Non formulo ipotesi sugli scenari bellici, ma certo una lunga durata della guerra in Ucraina (a bassa o alta intensità) non sembra sgradita ad alcuni dei più importanti attori globali. Questo vale per una parte almeno dell’estabilishment statunitense, come si è visto dal discorso di Joe Biden a Varsavia. Il logoramento della...
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Manifesto contro la guerra

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Pubblichiamo il «Manifesto contro la guerra» promosso da Sergio Bologna, Karl-Heinz Roth e altri – Manifesto contro la guerra 15 marzo 2022 Attivisti dei movimenti sociali, lavoratori, scienziati, operatori culturali di tutti i paesi! Il mostruoso è accaduto: la guerra è nuovamente tornata nella nostra quotidianità in Europa. Attualmente, le grandi città in Ucraina stanno diventando campi di battaglia. Persone pacifiche vengono fatte a pezzi da proiettili e razzi o seppellite sotto le macerie delle loro case. Coloro che sopravvivono agli attacchi barbarici nelle cantine o nelle gallerie della metropolitana sono spinti a fuggire dalla fame, dal freddo, dalla mancanza d’acqua...
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No alla guerra, no all'imperialismo, no al coinvolgimento dell'Italia!

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NO ALLA GUERRA, NO ALL’IMPERIALISMO, NO AL COIVOLGIMENTO DELL’ITALIALa guerra in Ucraina, annunciata da mesi, è scoppiata.Come sempre, davanti alle guerre imperialiste, perché tali sono, ci si divide. È un vecchio vizio del movimento operaio, che inizia con la Prima guerra mondiale quando esponenti del sindacato e del partito socialista abbandonarono posizioni antimilitariste per vestire i panni dell'interventismo prima e del fascismo dopo.Le guerre sono contro i proletari, uno slogan sempre verde che riassume le logiche economiche e finanziarie che le sostengono.La scelta di non opporsi alle guerre e all'aumento delle spese militari è sempre foriera di sventura, di miseria, impoverimento...
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Si illudono di tornare come prima

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Si illudono di tornare come primaGuido Viale (dal suo blog)È ormai un’armata Brancaleone quella che dovrebbe traghettarci nella transizione ecologica. Il Governo Draghi? Forse è il peggiore di tutti quelli che l’hanno preceduto, se non altro perché di fronte alle aspettative che ne hanno promosso e accompagnato il varo, il tonfo è ancora più evidente. Come se a due anni dallo scoppio della pandemia che Draghi era stato chiamato a combattere – e ad attenuarne le conseguenze – non si fosse ancora capito che essa è destinata a durare a lungo, forse per sempre, anche se con alti e bassi dovuti...
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Il ritorno del figliol prodigo...

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D'Alema ha annunciato il ritorno nel Pd con scioglimento di Articolo 1. Cronaca di una storia già annunciata, del resto l'uscita di pochi militanti e dirigenti era il risultato del dominio incontrastato di Renzi ma anche il frutto di un grande equivoco politico e culturale secondo il quale venuto meno l'uomo di Rignano sarebbero maturate le condizioni per il ritorno nel vecchio partito. Art 1 non si è mai distaccato dal Pd, ove aveva i numeri (evento raro) ha sempre governato con il Pd alla cui nascita ha del resto contribuito. Basterebbe menzionare le liberalizzazioni di Bersani per dimostrare che questo...
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Ma quale Natale con mezzo ospedale! Casa Rossa Spoleto

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Ma quale NATALE con MEZZO OSPEDALE!Spoleto non è più terra NATALE grazie a Lega, Tesei e Fratelli d'Italia.La sanità pubblica è colpita dal governo di Confindustria e Banche, sostenuto da tutti i partiti. Le briciole del PNRR per la salute pubblica, questo ha deciso Draghi. E a Spoleto l'ospedale è ancora senza medici, infermieri, con un Pronto Soccorso che non può funzionare senza il personale necessario. Ancora niente punto nascita e pediatria, la chirurgia azzoppata e tutti i reparti in affanno.Eppure sembra calato il silenzio e la popolazione sembra rassegnata. E I PARTITI E I FORUM HANNO SPENTO LE LORO LAMPADE....
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Draghi all’assalto dei servizi pubblici locali

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Era atteso da tempo. Faceva parte delle stringenti “condizionalità” richieste dalla Commissione Europea per accedere ai fondi del Next Generation Eu. Era uno degli assi portanti per i quali Draghi è stato definito da Confindustria “l’uomo della necessità”. Era fortemente voluto dalle lobby finanziarie. Ed è arrivato. Il disegno di legge sulla concorrenza e il mercato. Un nuovo bastimento carico di privatizzazioni.Mentre i media mainstream ancora una volta dirottano l’attenzione (colpiti i tassisti, risparmiati i concessionari degli stabilimenti balneari etc.) nessuno mette l’accento sulla sostanza del provvedimento, concentrata nell’art. 6: la privatizzazione dei servizi pubblici locali e la definitiva mutazione del...
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Diffidiamo dei falsi amici dell'ambiente.

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La transizione one ecologica rischia di ridursi alla disputa tra i fautori dell'energie rinnovabili e quanti invece vogliono perseverare nello sfruttamento di quelle tradizionali. Una riduzione così drastica dei problemi alla fine mette gli inquinatori di ieri e di oggi nella comoda posizione dei salvatori del pianeta. Dietro alla transizione ecologica, come a Industria 4.0, si celano interessi capitalistici che incompresi o peggio ancora non analizzati rischiano di costruire una narrazione tossica. Prendiamo solo alcuni dati: quasi il 28 % delle emissioni mondiali di anidride carbonica arrivano dalla Cina che ha commissionato i 3/4 delle nuove centrali elettriche a carbone. Il...
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52 anni fa iniziava la storia di Lotta Continua.

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Il 1° novembre del 1969, nel mezzo dei conflitti dell’autunno caldo esce il primo numero di Lotta Continua, si tratta di un numero unico. Non si può affermare che questa sia la data di “fondazione” dell’Organizzazione rivoluzionaria, non c’è stato insomma un congresso di fondazione, come spesso si è verificato in altre esperienze del movimento comunista e rivoluzionario. Né si può ignorare che non ci sia stato nulla in precedenza. I compagni e le compagne che si riconoscono nel periodico hanno vissuto in prima persona l’esperienza del Movimento Studentesco del 68, alcuni sono stati attivi nelle formazioni giovanili dei Partiti della...
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Andiamo avanti. Note sulle elezioni calabresi. Di Francesco Cirillo

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Non mi sono sorpreso della vittoria del centro destra in Calabria. Un diavoletto nella mia testa me lo ripeteva sempre ogni giorno, appena aprivo gli occhi, che Occhiuto e la sua band avrebbero vinto le elezioni regionali, ma c’era un angioletto nell’altra parte dell’emisfero del mio cervello che mi stimolava e mi dava un pizzico di speranza, e aveva torto. I calabresi siamo così non c’è niente da fare, non si tratta solo di voto di ‘ndrangheta o di favoritismi, che sicuramente ci sono, ma non bastano per far vincere una coalizione. E’ vero che si vota poco, su 1 milione...
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Lettera aperta sullo sciopero generale dell'11 ottobre

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ciao a tutti\e,vi scrivo perché lunedì 11 ottobre parteciperò allo sciopero generale, non lo farò per fare il ponte/cazzeggiare, lunedì 11 ottobre sarà una grande giornata efficace ed incisiva ci saranno tanti lavoratori pubblici e privati:-quelli della logistica i più sfruttati in tempo di covid, strana coincidenza tutti stranieri-quelli che non vogliono sottostare al ricatto del green pass, (al di là di qualsiasi posizione sul vaccino, io sono stravaccinato) -I portuali denunciati per aver bloccato coraggiosamente navi cariche di armi (neanche il lock down era riuscito a fermare una nave piena di tank per lo Yemen dove imperversa una sanguinosa guerra alimentata...
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La società pandemica? Miseria crescente e disuguaglianze in continuo aumento

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Quale definizione possiamo dare della povertà? Quando una persona, o sempre più diffusamente una famiglia, si trova in condizioni tali da non potere accedere all'insieme di quei beni e servizi che rientrano nel cosiddetto paniere, ossia sono ritenuti essenziali per acquisire un tenore di vita dignitoso.Beni materiali ma anche servizi che nei mesi pandemici sono stati messi a rischio come dimostrano le migliaia di uomini e donne in attesa di visite e interventi che gli ospedali non riescono a garantire perché paralizzati dalla cura agli ammalati covid.Nell'immaginario collettivo ha fatto breccia l'immagine di interi reparti ospedalieri convertiti in funzione anti covid dimenticando...
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E io pago... a proposito del buco in sanità

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 Ricordate quando in piena pandemia raccontavano di avere imparato la lezione e di volere investire nella sanità pubblica? Promesse da marinaio (non ce ne vogliano i diretti interessati) perché nel prossimo triennio è già prevista una forte contrazione delle spese e arriva ora notizia di ulteriori tagli alle RegioniPer l’emergenza Covid mancano ben 2,2 miliardi solo per il 2021, hanno stanziato meno soldi del dovuto sottovalutando i reali fabbisogni della sanità pubblica e al contempo sono inalterati gli aiuti a quella privata.  Sono mancati i soldi per rivedere gli appalti al ribasso nella sanificazione e pulizie, perfino per l’acquisto delle mascherine senza dimenticare le...
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L'Afghanistan e lo spettacolo cinico

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“Ci sono più persone morte che vive. E il loro numero è in aumento.Quelle viventi diventano sempre più rare”Eugène Ionesco, “Il rinoceronte”​Nel 2001, per rispondere agli attacchi realizzati da Al Qaeda l’11 settembre a New York, in tutto il mondo la stragrande maggioranza delle giornaliste e dei giornalisti, delle analiste e degli analisti, delle politiche e dei politici, chiedevano a gran voce un intervento militare in Afghanistan.Questo intervento, garantivano, avrebbe liberato le donne afghane dall’oppressione del regime talebano.Nel mondo delle bollicine di sapone in cui abitano, gli eserciti non lanciano bombe ma costruiscono pace.Nel mondo reale, è obbligatorio analizzare la realtà...
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Cosa ci insegna la crisi del Monte dei Paschi?

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 Unicredit, con la benedizione del Governo, sta procedendo verso l'acquisizione del Monte dei Paschi, 6000 posti di lavoro sono a rischio dopo i quasi dieci mila perduti nell'ultimo decennio.Lo stato italiano salvò Mps dalla Bancarotta con l'impegno di uscire entro il 2022, insomma i soldi pubblici sono stati indispensabili per evitare il crack finanziario ma da qui a statalizzare la Banca corre grande differenza.La notizia degli esuberi, circa 6000, è stata accolta positivamente dalla Borsa (il che dovrebbe indurre a qualche riflessione sulla ragione per la quale il fondo Melrose proprietario di Gkn voglia chiudere lo stabilimento produttivo), ad oggi si parla...
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Il reddito di cittadinanza è il male assoluto?

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Bisogna soffrire e rischiare, non prendere i sussidi, sono queste le dichiarazioni di Matteo Renzi contro il reddito di cittadinanza secondo un vecchio stereotipo tanto caro a quella borghesia già ridicolizzata da una canzone di Gaber. È sempre più diffusa anche nel centro sinistra l'idea che ci siano masse di nulla facenti in attesa di redditi e sussidi, immagini alle quali contrapporre l'uomo che fatica ogni giorno per portare a casa un salario. Ironia della sorta ci sono migliaia di donne costrette a casa senza reddito per accudire minori e anziani, ma di loro non si intende parlare. Se guardiamo alla...
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Siete certi che il problema reale sia il Green Pass?

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In questi mesi abbiamo assistito a continue giravolte sulla tematica delle vaccinazioni e sui provvedimenti anti-contagio. A destra la Lega ha ripetutamente denunciato la dittatura delle misure di contenimento assumendo le stesse posizioni dei proprietari delle discoteche e dei settori padronali che anche nei mesi di maggiori contagi invocavano la riapertura delle attività. La libertà di non vaccinarsi viene oggi cavalcata, così come hanno rivendicato il diritto dei datori di lavoro di mantenere aperti i luoghi della produzione anche nei momenti più drammatici dei contagi, una sorta di somma libertà individuale e di impresa a prevalere sulla salute pubblica. Nella prima...
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Appunti critici sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

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PNRR è un documento complesso sul quale sono arrivati interventi critici da più parti e legati alle esperienze dirette di associazioni e realtà impegnate su alcune tematiche specifiche. Un punto di vista complessivo, capace di mettere insieme le analisi critiche fin ora prodotte, manca perchè non esiste una visione di insieme. Quando si parla di rivoluzione verde urge ricordare che siamo davanti a uno scontro tra due concezioni capitalistiche, una green basata sulle energie rinnovabili e una più legata allo sfruttamento delle classiche fondi energetiche non rinnovabili Laddove si parla di elettrificazione dei trasporti​ si parla di quota di rinnovabili sui...
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L'Italia si barcamena tra la subalternità alla Nato e la dipendenza alla Germania

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 La notizia è sfuggita alla attenzione dei media ma la maggioranza dei francesi, ammesso ma non concesso che i sondaggi siano attendibili, si dimostra solidale con i militari che denunciano la disgregazione del paese lanciando appelli che qualcuno ha definito dal sapore golpista. Nel frattempo, in Europa ci sono movimenti dei capitali e dei poteri forti nazionali che dovrebbero indurre a qualche riflessione.Ad esempio, alcuni paesi nordici spingono la Germania a rafforzare una alleanza economica a discapito dei paesi mediterranei, in Germania la crisi della Merkel si accompagna a spinte sempre più forti per ricacciare politiche di sostegno ai paesi piu' colpiti...
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