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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

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L'immoralità a-classista della “questione morale”

morale
L'immoralità a-classista della “questione morale”La cosiddetta “questione morale” nasce 40 anni fa, dopo il terremoto in Irpina nel 1980. Fu la via di uscita del PCI di Berlinguer dalla politica del Compromesso Storico, dopo la fine dell'alleanza di Governo con la Democrazia Cristiana, per iniziativa della stessa DC. La centralità della questione morale sposta su un altro tema i problemi scottanti del periodo: la crisi del movimento sindacale e le politiche dei sacrifici condivise da Governo e sindacato, la devastazione dello “stato di emergenza” instaurato nella seconda metà degli anni 70, la repressione contro i movimenti degli anni Settanta.Non è un...
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La voce del padrone

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LA VOCE DEL PADRONE Dario Di Vico è una firma del Corrierone, ora scrive anche su "Il Foglio". A Torino fra gli anni 70 e gli anni 80 è stato alle dipendenze della Uilm, in V Lega, quella di Mirafiori.In un articolo che è comparso ieri sul giornale di via Solferino mette in guardia dai rischi che si corrono se si improvvisano risposte all'inflazione. Dice il Nostro che "non possiamo creare meccanismi e rigidità di cui in futuro potremmo pentirci amaramente a cominciare da qualsiasi forma di indicizzazione tra costo della vita e retribuzioni". In altre parole, da buon portavoce degli interessi...
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Occidentali’s Karma. Alcune note sulla russofobia.

Russofobia.-Mille-anni-di-diffidenza
Occidentali’s Karmadi Giovanni IozzoliE adesso parliamo un po’ di sovrastruttura, che tra gas e swift non se ne può più! (scherzo, eh: senza parlare di gas non si capisce niente dell’Ucraina; l’importante è non fermarsi a quello…)In ogni teatro di guerra – mai definizione fu più pertinente, perchè ogni conflitto bellico è anche un grande allestimento scenico –, la costruzione retorica dei due campi avversi, quello glorioso e nobile dell’alleato e quello mostruoso e barbaro del nemico, è operazione bellica di primissimo piano. E questo fin dall’antichità – quando narratori, poeti, teologi e artisti venivano arruolati sui due fronti, come oggi...
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Draghi presenta il PNRR: io sono io e voi non siete un ca**o.

draghiii
#nonèilnostropianoCome avevamo previsto, con l’insediamento del governo Draghi si è consumato definitivamente il passaggio a una forma di governo che potremmo definire tranquillamente “post-democrazia”. Il PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, redatto in gran segreto dai super tecnici, è stato presentato all’accozzaglia politica che sostiene il Governo con un’unica scelta: prendere o lasciare.Con buona pace dei soloni della “Costituzione più bella del mondo”, ai prossimi governi è stata lasciata la “libertà” di muoversi dentro dei paletti molto rigidi, che sono quelli imposti dalle leggi della "merce". Come diceva già il sociologo Max Weber (che non era certo marxista), siamo in...
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Con… per… Tecniche di manipolazioni linguistiche ai tempi della pandemia

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«Sappiamo bene che la realtà trasforma il linguaggio. Il linguaggio può trasformare la realtà.»(A/traverso - 1976)Con e per… due semplici preposizioni: ovvero quella parte invariabile di un discorso che crea un legame fra parole e frasi, specificando un rapporto reciproco e una funzione sintattica della parola, locuzione o frase che la segue.«Abbiamo avuto 250 decessi, voglio sempre ricordare che sono persone decedute 'con' coronavirus e non 'per' il coronavirus, l'Iss sta facendo tutta una serie di indagini epidemiologiche e cliniche». Queste sono le parole di Angelo Borrelli commissario straordinario per l'emergenza coronavirus, nella conferenza stampa del 13/03/2020.Nella nostra lingua esistono parole...
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51 anni fa iniziava la storia di Lotta Continua.

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Il 1° novembre del 1969, nel mezzo dei conflitti dell’autunno caldo esce il primo numero di Lotta Continua, si tratta di un numero unico. Non si può affermare che questa sia la data di “fondazione” dell’Organizzazione rivoluzionaria, non c’è stato insomma un congresso di fondazione, come spesso si è verificato in altre esperienze del movimento comunista e rivoluzionario. Né si può ignorare che non ci sia stato nulla in precedenza. I compagni e le compagne che si riconoscono nel periodico hanno vissuto in prima persona l’esperienza del Movimento Studentesco del 68, alcuni sono stati attivi nelle formazioni giovanili dei Partiti della...
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1 Novembre 1969 esce il primo numero di Lotta Continua

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Il primo numero di “Lotta Continua” esce a Milano il 1° novembre 1969; 12 pagine a rotocalco, molte foto, fumetti di Giancarlo Buonfino; tiratura: 65.000 copie diffuse con la “vendita militante”. Direttore responsabile è Piergiorgio Bellocchio.“L’idea di questo giornale – è scritto nella presentazione – è quella di trovare i nessi per saldare le lotte operaie con quelle degli studenti, dei tecnici, dei proletari più in generale, in una prospettiva rivoluzionaria”. Il punto di riferimento è la lotta autonoma della Fiat, l’obiettivo è quello di creare “uno strumento di intervento generale nella lotta di classe, che rappresenti un elemento di continuità...
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Fare un giornale ai tempi di Marchionne e Monti

Fare un giornale ai tempi di Marchionne e Monti
Mentre scriviamo, si sta consumando l'assalto finale agli ultimi fortini che abbiamo conquistato nel lungo ciclo di lotte degli anni Sessanta e Settanta. Monti sta centrando tutti gli obiettivi per cui ha avuto il mandato dal capitale globale. Ora potrà portare ai “mercati” internazionali il tabù infranto dell'articolo 18, il frutto del suo “tecnico” sporco lavoro. Potrà mostrare ai suoi compari lo scalpo di quello che è diventato (non sempre a ragione) il simbolo di una stagione che ha messo con le spalle al muro la “legge” del profitto.Probabilmente non abbiamo nemmeno il linguaggio giusto per descrivere la profondità del grande...
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