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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

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Condivisione e solidarietà alle lotte studentesche

studenti

La Redazione di Lotta Continua esprime condivisione e solidarietà agli studenti e alle studentesse che in questi giorni lottano contro le diverse storture della scuola italiana.

Le occupazioni in corso, e quelle dei mesi scorsi, sono la risposta all’impoverimento della scuola pubblica che procede da anni passando da una riforma all’altra. Queste riforme si sono mosse con l’obiettivo di creare scuole di serie A (i licei), scuole di serie B (i diversi tipi di ex istituti tecnici), scuole di serie C (i professionali). Gli studenti e le studentesse sono ormai considerati merce da produrre e da destinare al mercato del lavoro. La “scuola di classe” che aveva subito una contestazione di massa negli anni 60 e 70 è ritornata a funzionare a pieno regime con i provvedimenti dei governi che si sono succeduti negli ultimi 20-25 anni. I risultati delle leggi e delle riforme sulla scuola (Moratti, Gelmini-Tremonti, Renzi solo per citare le ultime) sono sotto gli occhi in primo luogo degli studenti, ma coinvolgono anche insegnanti, maestre e genitori. Mancano le attrezzature fondamentali e gli insegnanti, molti edifici richiedono interventi, il numero di studenti per classe è cresciuto al punto da impedire nelle periferie e nelle cosiddette “classi pollaio” una didattica proficua. Ritorna la selezione in base alla provenienza sociale di classe, la didattica nozionistica, la scarsa attenzione per una formazione critica.

La didattica a distanza di questi due anni è giunta ad aggravare ancor di più una situazione non certo ottimale. La natura “dell’alternanza scuola-lavoro” (un prodotto tossico della “buona scuola) è diventata chiara agli occhi di tutti al prezzo della morte di un ragazzo nel periodo lavorativo.

In questi giorni al rifiorire delle agitazioni e delle occupazioni studentesche si risponde con il solito strumento della repressione, quando non si ricorre al manganello.

Da parte nostra esprimiamo la disponibilità a documentare le agitazioni in corso e anche ad avviare un approfondimento sui contenuti delle diverse riforme e delle resistenze e delle lotte studentesche che da molti anni hanno attraversato la scuola. (Scriveteci sulle diverse pagine facebook oppure su: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Redazione Lotta Continua

 

 

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