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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

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Domande e risposte sulla Manovra di Bilancio

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 Appena presentata, in attesa del Dibattito Parlamentare destinato a cambiarne numerose parti, la Legge di Bilancio. Ecco alcune riflessioniUna manovra inadeguata in materia di lavoro, welfare e senza Legge PatrimonialeLa Manovra di Bilancio, appena presentata dal Governo Conte, destinata al dibattito parlamentare, non affronta i nodi salienti, non procede con la stabilizzazione dei lavoratori precari, non prevede le assunzioni nella Pubblica amministrazione in numeri adeguati alle necessità di servizi che in pochi anni hanno perso 500 mila organici. Poi si chiude la porta ad una Legge Patrimoniale evitando così di tassare le grandi ricchezze da cui riceveremmo i soldi necessari per rafforzare stato...
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Rinviata al 2023 la rivalutazione delle pensioni, disatteso l’accordo del 2017

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Il Governo ha deciso di inserire nella imminente Legge di Bilancio un attacco inaudito alle pensioni.La maggioranza non mantiene le promesse assunte con l'accordo con le Organizzazioni sindacali del 2017, accordo che prevedeva per l'anno 2020 la rivalutazione delle pensioni che invece viene rinviata all'anno 2023 Siamo in presenza di una situazione paradossale perché le pensioni attendono da anni di essere rivalutate e dovremmo partire da quelle medie e basse che in prospettiva futura avranno assegni da fame. Le modifiche inserite nella bozza della Legge di Bilancio 2021 colpiscono il potere d'acquisto dei pensionati che ormai da anni vedono i loro assegni impoverirsi scollegati...
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Il Governo degli indecisi: ultime considerazioni a margine del contagio. Chi sta pagando la crisi?

comunisti
 Giorno dopo giorno decessi e contagi aumentano e il virus si sta diffondendo a livelli tali da imporre un ulteriore Dpcm, questa volta con norme ancora più dure e probabile ritorno a parziali lockdown.Il Governo ha affrontato la fase due del contagio con approssimazione, timoroso di non scontentare Confindustria e Ue alla quale aveva fatto promesse in materia di economia che nessun paese riuscirà per altro a rispettare.La Gran Bretagna, la Francia e il Belgio sono alle prese con una situazione ancora più drammatica della nostra quanto a contagi ma in queste ore acquisiamo la consapevolezza che il numero degli ammalati e...
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Confindustria: «Le scelte del Recovery siano valutate insieme a noi»

comunisti
Come già previsto, Confindustria utilizza le pagine del suo quotidiano per lanciare l'ennesimo ultimatum al Governo ossia la condivisione di come utilizzare i soldi del Recovery che per i padroni significa avere fondi perduti per le loro politiche di impresa, magari per ottimizzare i profitti e socializzare le perdite.Allo stesso tempo Bonomi condiziona la firma dei nuovi contratti a delle regole che poi sono quelle dettate dalle associazioni datoriali. Citiamo un passo eloquente dell'intervista pubblicata sul numero domenicale de Il sole 24 Ore "preservare la forza e la centralità che l’impresa e la manifattura devono avere nello sviluppo economico del nostro...
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Stipendi raddoppiati... per la "casta" che ha votato per il taglio dei parlamentari

casta
Per anni ci hanno raccontato che la politica non è un mestiere, che i mega stipendi dei managers pubblici, i benefit parlamentari sono tra le cause principali della disaffezione dei cittadini dalla politica, hanno tuonato contro lo sperpero di denaro pubblico e regole inique come il reiterarsi degli incarichi per lustri...salvo poi cambiare idea. Dai mandati parlamentari ai Sindaci le regole sono cambiate, del resto la massima andreottiana del potere che logora chi non lo possiede è sempre valida. Fa discutere il raddoppio dello stipendio del presidente Inps, l’adeguamento dei compensi riguarda anche il cda Inps e Inail e con valore...
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Una brutta campagna elettorale che ha lasciato fuori i problemi reali. Ne dovremo parlare con urgenza nel dopo elezioni.

elezioni
Elezioni Regionali 2020 e campagna Referendaria, alla vigilia del voto domina l'incertezza sugli esiti, dando quasi per scontata la vittoria del Si (ma nel frattempo la forbice tra i due schieramenti pare essersi decisamente assottigliata)Un anno fa, nell' Ottobre 2019, la Camera votava quasi alla unanimità (553 sì 14 no e 2 astenuti) la riforma costituzionale sul taglio dei parlamentari, oggi alcuni dei partiti favorevoli sono passati al No, numerosi parlamentari hanno cambiato idea e in ogni partito, eccetto il Movimento 5 Stelle pasdaran del Si, non mancano fronde e posizioni contrarie.Tutti i partiti, eccetto + Europa, votarono per la riduzione del...
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Confindustria batte cassa. I contratti “rivoluzionari” che vuole Bonomi.

confin
 Il Governo non ha ancora sciolto i nodi dirimenti per il paese, lo dice Confindustria affidando al Presidente Bonomi il compito di lanciare un messaggio all'Esecutivo attraverso una intervista al quotidiano padronale.Giorni fa scrivevamo che i ritardi nel rinnovo dei contratti erano legati a due fattori: da una parte il mancato stanziamento di fondi da parte del Governo per i 3 milioni di dipendenti pubblici, dall'altra le richieste di Confindustria che prima di sottoscrivere accordi e intese avanzano richieste ben precise. Bonomi dice di non essere contrario al rinnovo dei contratti scaduti e riguardanti milioni di lavoratrici e lavoratori ma solo che...
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Il gioco si a duro: allungati i tempi per il rinnovo dei contratti

contratti
Se l'obiettivo dei sindacati maggiormente rappresentati è la firma dei contratti nazionali in tempi rapidi sarà bene che cambino idea rivedendo la assurda idea che la pace sociale e la mancata opposizione alle decisioni Governative abbiano una merce di scambio favorevole per lavoratori e lavoratrici. Non parliamo solo dei 3 milioni di dipendenti pubblici ma dei comparti del settore privato dove alcuni rinnovi arriveranno comunque con tanti anni di ritardo rispetto alla scadenza naturale. Manca il budget per il rinnovo del settore pubblico ma non esiste soprattutto volontà delle associazioni datoriali di sottoscrivere intese prima di avere avuto dal Governo certezze sugli stanziamenti, sugli...
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Licenziamenti di ieri e di oggi. La scuola di Romiti.

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Cesare Romiti è stato un nemico della classe operaia. E’ stato, dopo Valletta, un esponente di punta che ha permesso alla Fiat di attuare una ristrutturazione che ha trasformato la più grande impresa metalmeccanica italiana in un polo finanziario che ha delocalizzato gran parte della produzione all’estero.Ricordarlo oggi come uno dei protagonisti della stagione politica ed economica degli anni 70 e 80 vuol dire esaltare il punto di vista dei padroni. Protagonista lo fu, ma della lotta antioperaia.Senza dimenticare che il falco Romiti riuscì nell’intento di espellere 61 avanguardie di lotta della Fiat. Con il silenzio-assenso del sindacato che in quegli...
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Il taglio del numero dei parlamentari è un attacco alla “casta”?

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In questi giorni che precedono il referendum sulla riduzione del numero dei parlamentari, da alcune parti viene ricordato che questa proposta era già uno degli obiettivi del Piano di Rinascita Democratica della loggia massonica P2 di Licio Gelli. Un piano che interpretava le esigenze delle classi dirigenti fin dagli anni Ottanta e che si prefiggeva diversi obiettivi.Può sembrare strano, ma a distanza di molti anni al raggiungimento di diversi di quegli obiettivi hanno contribuito, in modo sostanziale, i governi di centrosinistra. Gelli proponeva l’abolizione delle province e la legge Del Rio le ha abolite, distruggendo di fatto tutte le funzioni e...
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Che fine hanno fatto le 102 idee per il rilancio dell’Italia contenute nel “piano Colao”?

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Se ne è persa traccia di questo piano, di cui tanto si è parlato, che voleva individuare i punti da cui partire. Un testo dove si parlava di “resilienza”, che ci sembra del tutto funzionale ai processi di ristrutturazione capitalista.Un piano che si è dato l’obiettivo di aumentare i tassi di crescita dell’economia e i livelli di produttività. Tacendo completamente le ragioni per le quali il nostro paese ha perso, da almeno 30 anni numerosi punti rispetto agli altri paesi europei. Dove invece investivano nel settore pubblico, nella ricerca, nell’innovazione, il Italia invece andavano avanti processi di delocalizzazione e la svendita...
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Nel Paese delle disuguaglianze, una sintesi.

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Nel corso dell’emergenza Covid abbiamo appurato che una quantità notevole di fondi sono stati destinati alle imprese che ne hanno fatto il solito uso furbesco.Eppure siamo il Paese con un’economia sommersa fra le più grandi d’Europa, che corrisponde a circa il 12% del Prodotto interno lordo. Sempre ammesso e non concesso che il PIL sia il solo indicatore a cui far riferimento per fotografare l’economia di un paese.Siamo un paese con un’elevata evasione fiscale che supera i 110 miliardi di euro l’anno. Siamo anche delle disuguaglianze: disuguaglianze sociali, disuguaglianze di genere, disuguaglianze fra territori.L’autonomia differenziata rischia di acuire queste disuguaglianze, accrescendo...
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Percorsi conflittuali per il diritto alla salute

salute
La esperienza dei comitati di salute pubblica rappresenta in fieri uno strumento importante per ricostruire percorsi conflittuali e aggregativi a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, per rivendicare concretamente il diritto alla salute e alla istruzioneCome abbattere le liste di attesa in sanità?Ci si accorge solo ora delle migliaia di cittadini che attendono da mesi esami e visite mediche, i ritardi sono spesso causa di malattie non curate che possono creare danni permanenti se non portare alla morte dei pazienti.Le lunghe liste di attesa sono la dimostrazione che non basta parlare di ritorno alla sanità pubblica che nel frattempo pubblica,...
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Lo spettro del debito si aggira per l'Ue e sulla pelle dei lavoratori. No al liberismo temperato.

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Chiunque oggi racconti che i soldi europei all'Italia sono a fondo perduto e senza condizioni mente e consapevolmente occulta la realtà. Ad esempio la Commissione europea conferma che entro la primavera 2021 sarà valutato come tornare ad applicare le regole del vecchio Patto di Stabilità con tetti di spesa e in sostanza la contrazione della spesa pubblica. E allo stesso tempo non si dice che tra le merci di scambio dei soldi europei ci sono anche ristrutturazioni del welfare e l’ennesima riforma delle leggi che regolano, o meglio stravolgono da anni, il mondo del lavoro.Per settimane molti hanno parlato di revisione del...
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Più le mandi giù meno potere di acquisto avrai. La crisi non la vogliamo pagare noi lavoratori e lavoratrici

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La crisi noi non vogliamo pagarla, abbiamo già perso potere di acquisto e di contrattazione. Ogni volta vengono imposti sacrifici alla forza lavoro per "salvare il paese" o "rilanciare l'economia"Dalla svolta dell'Eur a metà anni Settanta ad oggi abbiamo solo accumulato sconfitte con l'immancabile ruolo concertativo e subalterno dei sindacati cosiddetti rappresentativi, la classe lavoratrice si è adeguata e quanti hanno alzato la testa si sono visti recapitare procedimenti disciplinari, denunce, licenziamenti.Ribellarsi a questo stato di cose è indispensabile soprattutto oggi visto che con la  scusa della pandemia sono iniziate le grandi manovre padronali per abbassare il costo del lavoro, ridurre le...
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Pensioni più basse nel 2021. Da dieci anni trend negativo grazie al sistema contributivo.

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Pensioni: aggiornati i coefficienti di trasformazione per il calcolo contributivo. Assegni più bassi per chi va in pensione nel biennio 2020/2021.Ecco cosa ci aspetta, pensioni più basse a partire dal 1° gennaio 2021, un trend negativo che dura da almeno un decennio in virtu' del sistema di calcolo su base contributiva che condanna i futuri pensionati ad assegni sempre più bassi. Quando scrivevamo che avevano abrogato il sistema retributivo per risparmiare sulla nostra pelle avevamo ragione, il contributivo ci fa perdere potere di acquisto.Cosa sono i coefficienti di trasformazione? Sono i valori utilizzati nel calcolo contributivo della pensione, ovvero per i...
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Piano Colao? No grazie! Favori alle imprese e attacco ai nostri salari

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Il piano Colao inizia chiedendo esplicitamente di scongiurare ripercussioni civili, penali ed economiche sulle aziende pubbliche e private per i contagi da Covid.Sul Piano Colao saranno necessari ulteriori approfondimenti ma fin da ora è evidente la finalità di questo lavoro, ad esempiola “sburocratizzazione” della pubblica amministrazione (ricorso allo smart working nell'ottica di disinnescare ogni elemento conflittuale e sindacale nel pubblico impiego)la idea di abolire il codice degli appalti per erodere ogni spazio di contrattazione della forza lavoro sfruttata e sottoposta a continue erosioni di salario e dirittila deregolamentazione dei contratti nazionali a favore del secondo livello di contrattazione e delle gabbie salariali.gli...
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Debito pubblico e lotta di classe nell'Unione Europea

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Giulio PalermoRicercatore di Economia politicaUniversità di Bresciahttps://giuliopalermo.jimdofree.com/La crisi da coronavirus ha colto di sorpresa l’Unione europea. Quest’ultima era ancora alle prese con la crisi del debito pubblico iniziata nel 2009 e con un sistema bancario molto esposto su questo fronte. Nel campo dell’economia reale, poi, diversi paesi erano in recessione e, nonostante i livelli favorevoli dei tassi d’interesse, gli investimenti rimanevano compressi dalle basse aspettative di crescita e dalle difficili situazioni patrimoniali delle imprese. Sul mercato del lavoro, l’arretramento sul fronte dei salari e dei diritti, in un contesto di precarietà diffusa, non ha affatto stimolato la crescita — come promesso...
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Cosa si nasconde dietro la competizione fra pubblico e “privato sociale”.

Infanzia17a
È dura da vincere la cultura della competizione soprattutto se avviene attraverso contratti svantaggiosi, paghe da fame e forme di autosfruttamento. È il caso del terzo settore, o privato sociale come qualcuno ama definirlo, rispetto al pubblico impiego.Non pensiamo di riproporre la logica perdente, e demenziale se posta in termini generici e da slogan ideologico, del pubblico contrapposto al privato sociale, siamo ben consapevoli dei tanti limiti che i l'educazione pubblica presenta ma molti dei suoi detrattori dimenticano un particolare rilevante legato alle condizioni lavorative e retributive della forza lavoro. Perché, a scanso di equivoci, abbiamo conosciuto materne e nidi non...
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La didattica a distanza come futuro impoverito del mondo della scuola?

Dad
La scuola, come gli altri settori sociali, è stata investita dalla pandemia del Covid-19 mostrando tutta la sua impreparazione strutturale che si è accumulata in anni di tagli agli investimenti pubblici nel settore. La crisi è stata affrontata demandando agli insegnanti, alla loro tradizionale disponibilità a colmare le carenze del sistema, il compito di affrontare l’emergenza. L’esperienza ci insegna che i dispositivi messi a punto nelle crisi emergenziali, negli ‘stati d’eccezione’, ridefiniscono i rapporti di potere, tendono a stabilizzarsi e continuano a essere operativi nel “ritorno alla normalità”.Proviamo a capire come la gestione dell’emergenza può influire sulle prospettive dell’insegnamento futuro nei...
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