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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

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Enti locali: dipendenti biblioteche e musei esentati dal servizio? Tornano le attività indifferibili ma gli Enti locali non hanno imparato dal lockdown. E le quarantene sono ormai divenute un optional.

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Abbiamo chiesto a Federico e Daniela, delegati Rsu del sindacato di base di Pisa, di entrare nel merito di alcune questioni riguardanti la pandemia e le ricadute sulla cultura e sugli enti localiD. I contagi si diffondono, musei e biblioteche sono chiusi al pubblico, un danno alla cittadinanza e alla culturaGli Enti locali per lo più non hanno ripensato la modalità di gestione dei servizi, rari sono gli esempi di audio e videoletture, di servizi a distanza per orientare i lettori, le visite guidate in streeming sembrano una utopia. E le biblioteche e i musei gestiti da cooperative sono messe ancora...
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Cari ristoratori, care ristoratrici, fa paura la fame?...lettera di un bartender molto precario

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Cari ristoratori, care ristoratrici,Io vi conosco, so chi siete. Nella fumettistica narrazione dei buoni contro i cattivi, fino a ieri questi ultimi eravate voi: voi che alla nostra richiesta di diritti, garanzie, banalmente un contratto di lavoro ci avete riso in faccia. Magari non proprio voi, non specificatamente voi, non voi personalmente perché certamente ci sono anche gli onesti che non assumono in nero, sebbene una ricerca di Gambero Rosso del 2017 rivela che più della metà dei lavoratori del settore è in nero, ma comunque… Voi, oggettivamente piegati da una tassazione spropositata. Voi, che ci dite da decenni che “Non...
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Prove di ‘compromesso storico’ nel dialogo Bonomi-Landini

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Un evento della Cgil nazionale è stato costruito ad hoc per dare ossigeno al dialogo tra sindacato e Confindustria, questo è avvenuto all'happening del Sindacato denominato FUTURA 2020.Il faccia a faccia tra Landini e Bonomi, oltre al solito impatto mediatico in funzione del quale l'happening è stato pensato, ha sostanzialmente visto due posizioni dialoganti pur divise su un punto, quello di sottoscrivere i nuovi contratti nazionali prima di sottoscrivere il nuovo Patto per l'Italia. La posizione di Confindustria è quella di stabilire prima delle regole legando il salario sempre più alla produttività per smantellare quanto resta del contratto nazionale, la Cgil vorrebbe prima portare...
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In risposta a Cacciari: chi se la prende con i lavoratori non combatte le disuguaglianze. Patrimoniale subito

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“Voglio dire ai miei colleghi dello stato e del parastato, prima o dopo arriveranno a voi, per forza. E io spero che ci arrivino presto, perché è intollerabile che questa crisi la paghi metà della popolazione italiana". Massimo Cacciari, in una trasmissione TV, ha invocato di fatto gli ammortizzatori sociali o comunque sacrifici per i lavoratori pubblici che sarebbero, a detta sua, dei privilegiati potendo lavorare al contrario di bar, ristoranti. Il valore del filosofo Cacciari è indiscutibile ma sull'opinionista e l'uomo politico avremmo molto da dire. Se gli statali devono pagare la crisi, per statali intende tout court il pubblico impiego, inclusi i servizi...
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Il Governo degli indecisi: ultime considerazioni a margine del contagio. Chi sta pagando la crisi?

comunisti
 Giorno dopo giorno decessi e contagi aumentano e il virus si sta diffondendo a livelli tali da imporre un ulteriore Dpcm, questa volta con norme ancora più dure e probabile ritorno a parziali lockdown.Il Governo ha affrontato la fase due del contagio con approssimazione, timoroso di non scontentare Confindustria e Ue alla quale aveva fatto promesse in materia di economia che nessun paese riuscirà per altro a rispettare.La Gran Bretagna, la Francia e il Belgio sono alle prese con una situazione ancora più drammatica della nostra quanto a contagi ma in queste ore acquisiamo la consapevolezza che il numero degli ammalati e...
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Per una fenomenologia di Confindustria

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In quale stato versa il padronato italiano? Per una fenomenologia di Confindustriadi LORENZO DELFINO e GIACOMO SALVARANIDal negazionismo all’economia di guerra. La crisiIl confindustriale è uomo pratico. Un secolo di addomesticamento nel capitalismo italiano ha reso mediocri le sue ambizioni. Decenni di gestione industriale l’hanno trasformato in un individuo refrattario a ogni avventura. Verrebbe perciò da sé credere che quest’abitudine a porsi solo problemi che può facilmente risolvere abbia portato il confindustriale a essere un capitalista discretamente realista. Non è così. Certo, il confindustriale per sua natura non può che detestare la fantasia, ma allo stesso tempo non si può nemmeno...
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Rinnovo dei contratti: perderemo tutele, potere di acquisto e di contrattazione. Aumenterà il valore lavoro e il nostro sfruttamento

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Riusciranno i nuovi contratti a recuperare il potere di acquisto? Domanda dalla risposta scontata perché con gli attuali meccanismi il recupero non è possibile.Non mancano dati statistici che dimostrano come gli ultimi rinnovi non abbiano permesso alcun recupero, vale per il Pubblico Impiego dopo 9 anni di ingiustificabile blocco della contrattazione, vale per tutti quei contratti del privato che da anni attendono rinnovi. La indennità di vacanza contrattuale andrebbe poi eliminata perché pochi euro non compensano il potere di acquisto perduto che invece potrebbe essere garantito con arretrati veri e propri, per tutto il periodo nel quale i contratti sono stati senza...
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Confindustria: «Le scelte del Recovery siano valutate insieme a noi»

comunisti
Come già previsto, Confindustria utilizza le pagine del suo quotidiano per lanciare l'ennesimo ultimatum al Governo ossia la condivisione di come utilizzare i soldi del Recovery che per i padroni significa avere fondi perduti per le loro politiche di impresa, magari per ottimizzare i profitti e socializzare le perdite.Allo stesso tempo Bonomi condiziona la firma dei nuovi contratti a delle regole che poi sono quelle dettate dalle associazioni datoriali. Citiamo un passo eloquente dell'intervista pubblicata sul numero domenicale de Il sole 24 Ore "preservare la forza e la centralità che l’impresa e la manifattura devono avere nello sviluppo economico del nostro...
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Smart working: da opzione a costrizione?

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Il governo metterà mano alla legge 81 del 2017 nell'ottica di rivedere il meccanismo che prevedeva un accordo individuale con il lavoratore per il lavoro in modalità agile. Si va quindi verso un accordo valido erga omnes a confermare che lo smart non è funzionale all'epoca pandemica ma rappresenta ben altro. Si passa quindi alla contrattazione nazionale con il solito accordicchio che favorirà una intesa con il Governo per ricorrere con grande facilità al lavoro agile.Ecco cosa sta accadendo, ora di tratta di stabilire delle regole che salvino in apparenza il sindacato, ad esempio l'obbligo, formale più che sostanziale, alla disconnessione...
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Alcune note sull’assemblea del 12 settembre di lavoratori e lavoratrici comunisti/e

comu
Il giorno 12 settembre si terrà la prima conferenza nazionale dei lavoratori e delle lavoratrici comunisti\e (https://www.facebook.com/groups/1474419836078048). Parteciperemo non senza scetticismo sulla piattaforma e sulla piattaforma di convocazione, scaturita a nostro avviso da una lettura troppo ideologica della realtà che stride con la sporadica presenza dei comunisti nei luoghi di lavoro.La domanda da porci per noi è molto semplice: se i comunisti vogliono tornare ad essere protagonisti devono avere non solo una lettura aggiornata della realtà e della contraddizione tra capitale e lavoro ma essere riconosciuti in ambito sociale come punti di riferimento per un agire conflittuale concreto.La nostra rivista è...
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Confindustria batte cassa. I contratti “rivoluzionari” che vuole Bonomi.

confin
 Il Governo non ha ancora sciolto i nodi dirimenti per il paese, lo dice Confindustria affidando al Presidente Bonomi il compito di lanciare un messaggio all'Esecutivo attraverso una intervista al quotidiano padronale.Giorni fa scrivevamo che i ritardi nel rinnovo dei contratti erano legati a due fattori: da una parte il mancato stanziamento di fondi da parte del Governo per i 3 milioni di dipendenti pubblici, dall'altra le richieste di Confindustria che prima di sottoscrivere accordi e intese avanzano richieste ben precise. Bonomi dice di non essere contrario al rinnovo dei contratti scaduti e riguardanti milioni di lavoratrici e lavoratori ma solo che...
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Il gioco si a duro: allungati i tempi per il rinnovo dei contratti

contratti
Se l'obiettivo dei sindacati maggiormente rappresentati è la firma dei contratti nazionali in tempi rapidi sarà bene che cambino idea rivedendo la assurda idea che la pace sociale e la mancata opposizione alle decisioni Governative abbiano una merce di scambio favorevole per lavoratori e lavoratrici. Non parliamo solo dei 3 milioni di dipendenti pubblici ma dei comparti del settore privato dove alcuni rinnovi arriveranno comunque con tanti anni di ritardo rispetto alla scadenza naturale. Manca il budget per il rinnovo del settore pubblico ma non esiste soprattutto volontà delle associazioni datoriali di sottoscrivere intese prima di avere avuto dal Governo certezze sugli stanziamenti, sugli...
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Sulla situazione in Bielorussia. Intervista a lavoratori impegnati nelle lotte del pubblico e del privato.

bieloperai
D: I sindacati europei hanno preso posizione contro la repressione in Bielorussia. Non credete che sia una sponda alla Ue e alla Nato?La risposta è semplice: dobbiamo stare dalla parte dei lavoratori o di chi li reprime? Io non ho dubbi, poi possiamo anche riconoscere il carattere reazionario di certe primavere che hanno spianato la strada all'avvento di regimi autoritari e filo-occidentali oppure favorito la parcellizzazione di entità nazionali per sottostare ai voleri delle potenze occidentali che si sono spartite le aree di influenze e il controllo\sfruttamento delle risorse energetiche e non solo di quelle. Allo stesso tempo un parallelismo tra...
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Licenziamenti di ieri e di oggi. La scuola di Romiti.

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Cesare Romiti è stato un nemico della classe operaia. E’ stato, dopo Valletta, un esponente di punta che ha permesso alla Fiat di attuare una ristrutturazione che ha trasformato la più grande impresa metalmeccanica italiana in un polo finanziario che ha delocalizzato gran parte della produzione all’estero.Ricordarlo oggi come uno dei protagonisti della stagione politica ed economica degli anni 70 e 80 vuol dire esaltare il punto di vista dei padroni. Protagonista lo fu, ma della lotta antioperaia.Senza dimenticare che il falco Romiti riuscì nell’intento di espellere 61 avanguardie di lotta della Fiat. Con il silenzio-assenso del sindacato che in quegli...
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A chi giova la pacificazione auspicata dal segretario della Cgil?

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“I lavoratori mantengano il loro posto di lavoro o sarà scontro sociale”, sono le parole pronunciate dal segretario della Cgil Landini nell’intervista concessa a La Repubblica del 6 agosto. Molte sono le contraddizioni  dei ragionamenti di Landini, vediamole insieme.Innanzitutto esprime un sostegno al recovery fund, per Landini non ci sono alternative. In realtà il segretario nulla dice sulle condizioni che sono alla base dell’intervento europeo che arriverà nel 2021 e che avrà comunque contropartite onerose. Parliamo della riforma del mercato del lavoro, dell’ulteriore intervento sulle pensioni, della riforma del welfare e del fatto che ci saranno precisi indirizzi sulla spesa pubblica.Secondo...
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Percorsi conflittuali per il diritto alla salute

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La esperienza dei comitati di salute pubblica rappresenta in fieri uno strumento importante per ricostruire percorsi conflittuali e aggregativi a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, per rivendicare concretamente il diritto alla salute e alla istruzioneCome abbattere le liste di attesa in sanità?Ci si accorge solo ora delle migliaia di cittadini che attendono da mesi esami e visite mediche, i ritardi sono spesso causa di malattie non curate che possono creare danni permanenti se non portare alla morte dei pazienti.Le lunghe liste di attesa sono la dimostrazione che non basta parlare di ritorno alla sanità pubblica che nel frattempo pubblica,...
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Assemblea dei lavoratori comunisti? Prevalgono gli orticelli

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Abbiamo partecipato ad una assemblea in rete dei lavoratori e delegati comunisti, alcuni di noi sono intervenuti e altri hanno preferito ascoltare e farsi una idea.La nostra impressione non è positiva, persistono atteggiamenti di chiusura e di sottovalutazione della realtà.Senza giri di parole pensiamo che prevarranno le logiche degli orticelli, ciascuna realtà comunista, piccola o grande che sia, e grandi realtà di questi tempi non ci sono, vuole avere le mani libere per scegliere alleanze e percorsi salvo poi rinfacciarsi successi e insuccessi.Non a caso molti hanno preferito non prendere posizione o lo hanno fatto per contestare l'operato altrui.Veniamo quindi ai fatti: l'autunno...
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Brevi note sull’uso di guardi private per reprimere gli scioperi

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Da qualche tempo registriamo il costante ricorso a guardie private davanti ai cancelli della logistica e il loro impiego diretto nello sgombero di presidi e blocchi contro i licenziamenti.Il ricorso a questi strumenti repressivi ci riporta indietro agli albori delle lotte contadine e operaie quando i padroni assoldavano guardie e squadracce per reprimere scioperi e lotte. E l'utilizzo delle squadre antisciopero dimostra che quando il gioco si fa duro sono sempre i padroni a ricorrere a una escalation di violenza, un po' come accaduto quando assoldavano i fascisti per assalire manifestazioni pacifiche di operai e contadini per poi dare fuoco alle sedi sindacali...
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La partita dell'autunno. Appunti per una assemblea di lavoratori e delegati comunisti

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La redazione di Lotta Continua ha partecipato a una assemblea on line per promuovere un incontro tra delegati e lavoratori comunisti da tenersi alla fine della stagione estiva.Senza perderci in analisi e valutazioni articolate vorremmo far pervenire un nostro contributo alla discussione e lo faremo, volutamente, per punti andando al sodo delle questioni Da anni i comunisti in forma organizzata sono fuori dal mondo del lavoro, chi ha provato a costruire cellule ha fallito non riuscendo a discernere il ruolo del sindacato da quello della politica, limitandosi magari a un ruolo di mera testimonianza.Non esiste da anni una lettura complessiva della contraddizione...
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Le gabbie salariali già ci sono. Il partito unico del profitto e delle privatizzazioni

Giuseppe
Quando un esponente ragguardevole del centro sinistra ripete gli stessi argomenti delle destre sul lavoro vuol dire che hanno fatto la stessa scelta di campo, si sono schierati dalla parte dei padroni e contro i lavoratori.Per quale ragione un lavoratore del Sud o del centro dovrebbe guadagnare meno di uno del Nord pur a parità di contratto e di mansioni? Le gabbie salariali non sono mai scomparse in Italia, lo dicono i dati statistici che dimostrano come la retribuzione lorda sia differente, al Nord quasi due euro in più che al Sud, 90 centesimi in più rispetto al centro. E non...
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