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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

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Smart working: da opzione a costrizione?

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Il governo metterà mano alla legge 81 del 2017 nell'ottica di rivedere il meccanismo che prevedeva un accordo individuale con il lavoratore per il lavoro in modalità agile. Si va quindi verso un accordo valido erga omnes a confermare che lo smart non è funzionale all'epoca pandemica ma rappresenta ben altro. Si passa quindi alla contrattazione nazionale con il solito accordicchio che favorirà una intesa con il Governo per ricorrere con grande facilità al lavoro agile.Ecco cosa sta accadendo, ora di tratta di stabilire delle regole che salvino in apparenza il sindacato, ad esempio l'obbligo, formale più che sostanziale, alla disconnessione...
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Alcune note sull’assemblea del 12 settembre di lavoratori e lavoratrici comunisti/e

comu
Il giorno 12 settembre si terrà la prima conferenza nazionale dei lavoratori e delle lavoratrici comunisti\e (https://www.facebook.com/groups/1474419836078048). Parteciperemo non senza scetticismo sulla piattaforma e sulla piattaforma di convocazione, scaturita a nostro avviso da una lettura troppo ideologica della realtà che stride con la sporadica presenza dei comunisti nei luoghi di lavoro.La domanda da porci per noi è molto semplice: se i comunisti vogliono tornare ad essere protagonisti devono avere non solo una lettura aggiornata della realtà e della contraddizione tra capitale e lavoro ma essere riconosciuti in ambito sociale come punti di riferimento per un agire conflittuale concreto.La nostra rivista è...
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Confindustria batte cassa. I contratti “rivoluzionari” che vuole Bonomi.

confin
 Il Governo non ha ancora sciolto i nodi dirimenti per il paese, lo dice Confindustria affidando al Presidente Bonomi il compito di lanciare un messaggio all'Esecutivo attraverso una intervista al quotidiano padronale.Giorni fa scrivevamo che i ritardi nel rinnovo dei contratti erano legati a due fattori: da una parte il mancato stanziamento di fondi da parte del Governo per i 3 milioni di dipendenti pubblici, dall'altra le richieste di Confindustria che prima di sottoscrivere accordi e intese avanzano richieste ben precise. Bonomi dice di non essere contrario al rinnovo dei contratti scaduti e riguardanti milioni di lavoratrici e lavoratori ma solo che...
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Il gioco si a duro: allungati i tempi per il rinnovo dei contratti

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Se l'obiettivo dei sindacati maggiormente rappresentati è la firma dei contratti nazionali in tempi rapidi sarà bene che cambino idea rivedendo la assurda idea che la pace sociale e la mancata opposizione alle decisioni Governative abbiano una merce di scambio favorevole per lavoratori e lavoratrici. Non parliamo solo dei 3 milioni di dipendenti pubblici ma dei comparti del settore privato dove alcuni rinnovi arriveranno comunque con tanti anni di ritardo rispetto alla scadenza naturale. Manca il budget per il rinnovo del settore pubblico ma non esiste soprattutto volontà delle associazioni datoriali di sottoscrivere intese prima di avere avuto dal Governo certezze sugli stanziamenti, sugli...
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Sulla situazione in Bielorussia. Intervista a lavoratori impegnati nelle lotte del pubblico e del privato.

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D: I sindacati europei hanno preso posizione contro la repressione in Bielorussia. Non credete che sia una sponda alla Ue e alla Nato?La risposta è semplice: dobbiamo stare dalla parte dei lavoratori o di chi li reprime? Io non ho dubbi, poi possiamo anche riconoscere il carattere reazionario di certe primavere che hanno spianato la strada all'avvento di regimi autoritari e filo-occidentali oppure favorito la parcellizzazione di entità nazionali per sottostare ai voleri delle potenze occidentali che si sono spartite le aree di influenze e il controllo\sfruttamento delle risorse energetiche e non solo di quelle. Allo stesso tempo un parallelismo tra...
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Licenziamenti di ieri e di oggi. La scuola di Romiti.

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Cesare Romiti è stato un nemico della classe operaia. E’ stato, dopo Valletta, un esponente di punta che ha permesso alla Fiat di attuare una ristrutturazione che ha trasformato la più grande impresa metalmeccanica italiana in un polo finanziario che ha delocalizzato gran parte della produzione all’estero.Ricordarlo oggi come uno dei protagonisti della stagione politica ed economica degli anni 70 e 80 vuol dire esaltare il punto di vista dei padroni. Protagonista lo fu, ma della lotta antioperaia.Senza dimenticare che il falco Romiti riuscì nell’intento di espellere 61 avanguardie di lotta della Fiat. Con il silenzio-assenso del sindacato che in quegli...
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A chi giova la pacificazione auspicata dal segretario della Cgil?

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“I lavoratori mantengano il loro posto di lavoro o sarà scontro sociale”, sono le parole pronunciate dal segretario della Cgil Landini nell’intervista concessa a La Repubblica del 6 agosto. Molte sono le contraddizioni  dei ragionamenti di Landini, vediamole insieme.Innanzitutto esprime un sostegno al recovery fund, per Landini non ci sono alternative. In realtà il segretario nulla dice sulle condizioni che sono alla base dell’intervento europeo che arriverà nel 2021 e che avrà comunque contropartite onerose. Parliamo della riforma del mercato del lavoro, dell’ulteriore intervento sulle pensioni, della riforma del welfare e del fatto che ci saranno precisi indirizzi sulla spesa pubblica.Secondo...
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Percorsi conflittuali per il diritto alla salute

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La esperienza dei comitati di salute pubblica rappresenta in fieri uno strumento importante per ricostruire percorsi conflittuali e aggregativi a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, per rivendicare concretamente il diritto alla salute e alla istruzioneCome abbattere le liste di attesa in sanità?Ci si accorge solo ora delle migliaia di cittadini che attendono da mesi esami e visite mediche, i ritardi sono spesso causa di malattie non curate che possono creare danni permanenti se non portare alla morte dei pazienti.Le lunghe liste di attesa sono la dimostrazione che non basta parlare di ritorno alla sanità pubblica che nel frattempo pubblica,...
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Assemblea dei lavoratori comunisti? Prevalgono gli orticelli

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Abbiamo partecipato ad una assemblea in rete dei lavoratori e delegati comunisti, alcuni di noi sono intervenuti e altri hanno preferito ascoltare e farsi una idea.La nostra impressione non è positiva, persistono atteggiamenti di chiusura e di sottovalutazione della realtà.Senza giri di parole pensiamo che prevarranno le logiche degli orticelli, ciascuna realtà comunista, piccola o grande che sia, e grandi realtà di questi tempi non ci sono, vuole avere le mani libere per scegliere alleanze e percorsi salvo poi rinfacciarsi successi e insuccessi.Non a caso molti hanno preferito non prendere posizione o lo hanno fatto per contestare l'operato altrui.Veniamo quindi ai fatti: l'autunno...
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Brevi note sull’uso di guardi private per reprimere gli scioperi

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Da qualche tempo registriamo il costante ricorso a guardie private davanti ai cancelli della logistica e il loro impiego diretto nello sgombero di presidi e blocchi contro i licenziamenti.Il ricorso a questi strumenti repressivi ci riporta indietro agli albori delle lotte contadine e operaie quando i padroni assoldavano guardie e squadracce per reprimere scioperi e lotte. E l'utilizzo delle squadre antisciopero dimostra che quando il gioco si fa duro sono sempre i padroni a ricorrere a una escalation di violenza, un po' come accaduto quando assoldavano i fascisti per assalire manifestazioni pacifiche di operai e contadini per poi dare fuoco alle sedi sindacali...
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La partita dell'autunno. Appunti per una assemblea di lavoratori e delegati comunisti

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La redazione di Lotta Continua ha partecipato a una assemblea on line per promuovere un incontro tra delegati e lavoratori comunisti da tenersi alla fine della stagione estiva.Senza perderci in analisi e valutazioni articolate vorremmo far pervenire un nostro contributo alla discussione e lo faremo, volutamente, per punti andando al sodo delle questioni Da anni i comunisti in forma organizzata sono fuori dal mondo del lavoro, chi ha provato a costruire cellule ha fallito non riuscendo a discernere il ruolo del sindacato da quello della politica, limitandosi magari a un ruolo di mera testimonianza.Non esiste da anni una lettura complessiva della contraddizione...
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Le gabbie salariali già ci sono. Il partito unico del profitto e delle privatizzazioni

Giuseppe
Quando un esponente ragguardevole del centro sinistra ripete gli stessi argomenti delle destre sul lavoro vuol dire che hanno fatto la stessa scelta di campo, si sono schierati dalla parte dei padroni e contro i lavoratori.Per quale ragione un lavoratore del Sud o del centro dovrebbe guadagnare meno di uno del Nord pur a parità di contratto e di mansioni? Le gabbie salariali non sono mai scomparse in Italia, lo dicono i dati statistici che dimostrano come la retribuzione lorda sia differente, al Nord quasi due euro in più che al Sud, 90 centesimi in più rispetto al centro. E non...
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Più le mandi giù meno potere di acquisto avrai. La crisi non la vogliamo pagare noi lavoratori e lavoratrici

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La crisi noi non vogliamo pagarla, abbiamo già perso potere di acquisto e di contrattazione. Ogni volta vengono imposti sacrifici alla forza lavoro per "salvare il paese" o "rilanciare l'economia"Dalla svolta dell'Eur a metà anni Settanta ad oggi abbiamo solo accumulato sconfitte con l'immancabile ruolo concertativo e subalterno dei sindacati cosiddetti rappresentativi, la classe lavoratrice si è adeguata e quanti hanno alzato la testa si sono visti recapitare procedimenti disciplinari, denunce, licenziamenti.Ribellarsi a questo stato di cose è indispensabile soprattutto oggi visto che con la  scusa della pandemia sono iniziate le grandi manovre padronali per abbassare il costo del lavoro, ridurre le...
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Pensioni più basse nel 2021. Da dieci anni trend negativo grazie al sistema contributivo.

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Pensioni: aggiornati i coefficienti di trasformazione per il calcolo contributivo. Assegni più bassi per chi va in pensione nel biennio 2020/2021.Ecco cosa ci aspetta, pensioni più basse a partire dal 1° gennaio 2021, un trend negativo che dura da almeno un decennio in virtu' del sistema di calcolo su base contributiva che condanna i futuri pensionati ad assegni sempre più bassi. Quando scrivevamo che avevano abrogato il sistema retributivo per risparmiare sulla nostra pelle avevamo ragione, il contributivo ci fa perdere potere di acquisto.Cosa sono i coefficienti di trasformazione? Sono i valori utilizzati nel calcolo contributivo della pensione, ovvero per i...
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Piano Colao? No grazie! Favori alle imprese e attacco ai nostri salari

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Il piano Colao inizia chiedendo esplicitamente di scongiurare ripercussioni civili, penali ed economiche sulle aziende pubbliche e private per i contagi da Covid.Sul Piano Colao saranno necessari ulteriori approfondimenti ma fin da ora è evidente la finalità di questo lavoro, ad esempiola “sburocratizzazione” della pubblica amministrazione (ricorso allo smart working nell'ottica di disinnescare ogni elemento conflittuale e sindacale nel pubblico impiego)la idea di abolire il codice degli appalti per erodere ogni spazio di contrattazione della forza lavoro sfruttata e sottoposta a continue erosioni di salario e dirittila deregolamentazione dei contratti nazionali a favore del secondo livello di contrattazione e delle gabbie salariali.gli...
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Debito pubblico e lotta di classe nell'Unione Europea

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Giulio PalermoRicercatore di Economia politicaUniversità di Bresciahttps://giuliopalermo.jimdofree.com/La crisi da coronavirus ha colto di sorpresa l’Unione europea. Quest’ultima era ancora alle prese con la crisi del debito pubblico iniziata nel 2009 e con un sistema bancario molto esposto su questo fronte. Nel campo dell’economia reale, poi, diversi paesi erano in recessione e, nonostante i livelli favorevoli dei tassi d’interesse, gli investimenti rimanevano compressi dalle basse aspettative di crescita e dalle difficili situazioni patrimoniali delle imprese. Sul mercato del lavoro, l’arretramento sul fronte dei salari e dei diritti, in un contesto di precarietà diffusa, non ha affatto stimolato la crescita — come promesso...
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Per non subire e pagare la crisi. Interviste

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Abbiamo intervistato alcuni delegati sindacali che in queste settimane hanno provato a ricostruire percorsi all'insegna del conflitto nei luoghi di lavoro. Alcune riflessioni utili per ripartire insieme e senza cedimenti alle logiche dell'unità tra padroni e produttori.D. Dopo tre mesi di pandemia cosa sta accadendo nei posti di lavoro?In questi tre mesi abbiamo toccato con mano che poco o nulla è cambiato, i responsabili dei disastri, dei contagi, di oltre 32 mila morti, stanno ottenendo la impunità tra circolari Inail e interventi ministeriali, le regole del pareggio di bilancio negli Enti locali restano al loro posto determinando contrazione della spesa per sanità,...
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In quale stato versa il padronato italiano? Per una fenomenologia di Confindustria

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Nella logica del confindustriale, la responsabilità nazionale e il suo interesse privato sono la stessa cosa. Lui non si ferma alla superficiale retorica posticcia dell’italiano che si sacrifica ed esalta le sue qualità di fronte alle necessità belliche, ma la articola e la precisa: a immolarsi devono essere i milioni di operai e operaie dell’italica industria manifatturiera, italiani e non, che devono accettare condizioni di lavoro più precarie, dare ulteriore flessibilità alle proprie prestazioni, dilatare la giornata lavorativa organizzata su più turni. [...] Ma alla fine della fiera, questa crisi ha dimostrato in modo evidente che l’unico lavoro essenziale è stato...
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Cosa si nasconde dietro la competizione fra pubblico e “privato sociale”.

Infanzia17a
È dura da vincere la cultura della competizione soprattutto se avviene attraverso contratti svantaggiosi, paghe da fame e forme di autosfruttamento. È il caso del terzo settore, o privato sociale come qualcuno ama definirlo, rispetto al pubblico impiego.Non pensiamo di riproporre la logica perdente, e demenziale se posta in termini generici e da slogan ideologico, del pubblico contrapposto al privato sociale, siamo ben consapevoli dei tanti limiti che i l'educazione pubblica presenta ma molti dei suoi detrattori dimenticano un particolare rilevante legato alle condizioni lavorative e retributive della forza lavoro. Perché, a scanso di equivoci, abbiamo conosciuto materne e nidi non...
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Due anni di cassa integrazione anti Covid? Lo chiede Confindustria. La nuova crociata investe salari, produttività e contratti

corvi-in-volo
Per Confindustria serviranno due anni per riassorbire la forza lavoro nelle imprese, in alternativa sarebbe inevitabile il ricorso ai licenziamenti.Come nel caso dello scudo penale per managers pubblici e datori di lavoro (perché la circolare Inail si accontenta di un protocollo anti contagio sulla genericità del quale i lavoratori avrebbero molto da dire, ad esempio per quanto concerne la tipologia\fornitura di guanti e mascherine nonché sui mancati interventi nella distribuzione delle postazioni di lavoro o perfino sulla completa igienizzazione degli ambienti), la polemica divampa per raggiungere altri obiettivi.Nel primo caso hanno ottenuto una norma a tutela dei datori di lavoro (che...
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